Forze politiche unite per spostare la ferrovia

Ieri la presentazione del progetto da parte del promotore Angelucci. Il sindaco: dobbiamo riuscirci
FRANCAVILLA. «Nel 2026 arriveranno le barriere antirumore lungo il tratto nord del tracciato ferroviario. Adesso dobbiamo lavorare per ottenere l'arretramento o l’interramento dei binari».
Sono queste le parole del sindaco di Francavilla Luisa Russo, che ieri mattina è intervenuta in una conferenza organizzata dalle varie forze politiche del territorio, così da fare fronte comune davanti a un problema che la città si trascina dietro da decenni.
La nuova occasione è data dal piano nazionale per la velocizzazione dell'intera tratta adriatica, da Bologna a Bari, e per il quale Rfi ha stanziato 1,8 miliardi di euro da dedicare agli interventi previsti sul territorio abruzzese. «Pensare di limitarsi ad adeguare la ferrovia presente su Francavilla per consentire l’aumento della velocità e del numero di treni è un’idea che non può trovarci d’accordo», ha spiegato il consigliere comunale e promotore dell'iniziativa Roberto Angelucci, che anche attraverso una cartina ha illustrato ai presenti il progetto.
Tra gli altri, c’erano l’assessore regionale Daniele D’Amario, il presidente del consiglio comunale Francesca Buttari, il vice sindaco Wiliams Marinelli, gli assessori Leila Di Giulio e Domenico Iorio, ma anche i consiglieri Tiziano Chiola, Luca Paolucci, Mirko Di Muzio, Rocco Cappelletti e Giovanni Angelucci.
«In Abruzzo verranno realizzati due bypass, uno tra Roseto e Martinsicuro e l’altro, che ci riguarda da vicino, a Ortona», ha proseguito Angelucci. «Quest’ultimo ha un costo di 750 milioni di euro, ma terminerebbe a Lido Riccio. Con 50 milioni di euro in più, invece, lo si potrebbe far arrivare fino a San Silvestro, spostando all’indietro il nostro tracciato ferroviario con la costruzione di una linea dedicata all’alta velocità. Così, i binari attualmente presenti potrebbero essere utilizzati per una metropolitana leggera di superficie, nel tratto urbano».
Insieme a Russo e Angelucci ha preso la parola anche Fabio Marcone, promotore non solo di un gruppo social che da tempo chiede l’installazione di barriere architettoniche, ma anche di una petizione ad hoc che nella circostanza ha incassato anche le firme del sindaco e degli altri presenti. Tra le altre cose, è stato proprio il primo cittadino a ricordare come «in una riunione dello scorso 4 gennaio, avevamo già illustrato alla Regione la volontà di quest’amministrazione di ottenere l’arretramento o l’interramento del tracciato».
Gli organizzatori si sono dati tempo qualche settimana per poi andare a costituire un tavolo che avrà l’obiettivo di interfacciarsi con governo, Rfi e Anas per cogliere l'opportunità nata in questi giorni.

