«Fossi Bardet a rischio, subito i lavori»
Antonelli (FI) chiede al sindaco di intervenire sull’Aca per la manutenzione dei canali
PESCARA. «I canali dei Fossi Bardet sono a rischio collasso per le condizioni di fatiscenza, e il sindaco Marco Alessandrini, anziché costringere l’Aca a effettuare i lavori di manutenzione straordinaria, da maggio 2018 ha imposto il divieto di sosta e di transito addirittura su aree private e disposto il servizio dei vigili urbani per sanzionare i residenti privati che non rispettano l’ordinanza». A sostenerlo è il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli , che aggiunge: «È la beffa che i residenti di via da Vestea e via Delfico, a Porta Nuova, stanno vivendo ormai da otto mesi e sulla quale riteniamo sia necessario fare chiarezza». Per questo Antonelli presenterà «un’interrogazione urgente per chiedere al sindaco perché non imponga all’Aca di fare il proprio dovere, ossia mettere in sicurezza il Fosso Bardet».
Il rappresentante di Forza Italia chiede poi che «venga immediatamente organizzato un sopralluogo tecnico sul posto». La vicenda, racconta, «è partita il 29 maggio 2018 quando i residenti e gli amministratori dei condomini di via da Vestea e via Delfico si sono visti recapitare un’ordinanza del Comune con la quale è stato disposto il divieto ai residenti di utilizzo degli spazi privati lungo i tratti del canale Bardet 2, considerati a elevato rischio per la fatiscenza dello scatolare di cemento armato esistente. Nello stesso documento si è ordinato ad Aca Spa, competente nella manutenzione dei fossi Bardet, di provvedere a eseguire, al fine di accertare le reali condizioni di sicurezza della struttura, opportune verifiche e indagini puntuali sui tratti del Fosso Bardet 2; di eseguire ogni intervento manutentivo necessario per ripristinare le condizioni di sicurezza; di trasmettere, a indagini avvenute, una specifica perizia tecnica. Da quella ordinanza sono trascorsi otto mesi ma l’Aca non ha mosso un dito. Non sono state fatte le indagini, non sono stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza, non è stata trasmessa alcuna perizia al Comune», sostiene Antonelli. «E il 6 gennaio una pattuglia della Polizia municipale si è presentata nelle due vie e ha intimato di spostare subito i veicoli».

