Fosso Grande a rischio piena «Ora serve la pulizia del canale»

25 Maggio 2023

Comitati di residenti e associazioni lanciano l’appello: via rifiuti, tronchi ed erbacce dal corso d’acqua Il coordinamento “Salviamo gli alberi”: la vegetazione fluviale non si tocca, frena gli allagamenti

SPOLTORE. Cresce l’allarme per le condizioni di Fosso Grande: dieci anni fa, il canale che scorre tre Montesilvano, Spoltore e Pescara esondò provocando una lunga scia di danni. E quella non fu l’unica volta: stessa scena anche nel 2019. Adesso, il canale è tornato invaso dalla vegetazione selvaggia: così appare dal ponte di via Francia, tra Villa Raspa di Spoltore e Pescara, e anche verso la confluenza con il fiume Pescara, dopo via del Circuito a Pescara.
I comitati cittadini, Comes e Codici, hanno chiesto «un intervento di pulizia e sfalcio delle erbacce» per evitare tragedie del maltempo come accaduto in Emilia Romagna. A rilanciare l’appello è anche il coordinamento Salviamo gli alberi di Pescara che sollecita «la messa in sicurezza urgente per prevenire le tracimazioni già verificatesi nel dicembre 2013 e nel luglio 2019». Ma Salviamo gli alberi chiede di non eliminare la vegetazione: «La “pulizia” del corso d’acqua si rende necessaria solo per la rimozione dei rifiuti e di eventuali tronchi secchi e ramaglia», dice l’associazione. Il coordinamento spiega: «Il problema di Fosso Grande è l’insufficiente sezione di deflusso dello scatolare in cemento realizzato anni fa alla foce: in caso di alluvione costituisce un “tappo” che, incapace di far transitare le portate di piena, provoca rigurgito delle acque, conseguente esondazione e allagamento delle abitazioni limitrofe». Successe proprio questo nella zona di via Abruzzo e via Nuoro, a Villa Raspa di Spoltore nel 2013 quando l’acqua sommerse la strada e allagò scantinati e piani terra. «Togliere, come proposto, la vegetazione, comporta la velocizzazione delle acque verso quel “tappo” favorendo gli allagamenti», dice Salviamo gli alberi, «la vegetazione di tipo fluviale, infatti, rallenta e contrasta il formarsi del rigurgito. L’unico intervento efficace e risolutivo è invece quello di aumentare la sezione di deflusso: liberare la foce da quella strettoia di cemento che ostruisce il libero sfogo delle acque nel fiume Pescara, senza restringimenti o ostruzioni».
Interviene anche il consigliere comunale di Pescara Massimiliano Pignoli: Fosso Grande, dice, «è un’area a rischio e che presenta delle criticità che non possono essere ignorate. Nella zona di Fosso Grande vivono numerose famiglie che meritano attenzione e considerazione. Per questo ritengo necessaria la pulizia del fosso».