Fotografia dell’Abruzzo bianco tra promozione e investimenti

23 Dicembre 2023

Incontro promosso dal Centro tra gli assessori D’Amario e Quaglieri e i sindaci delle località sciistiche Tra i progetti il collegamento tra Ovindoli e Campo Felice. L’innevamento artificiale una necessità  

OVINDOLI. Turismo, ambiente, le problematiche delle aree interne: sono stati questi i temi toccati, ieri mattina, nel corso dell’evento organizzato a Ovindoli dal Centro per presentare l’edizione 2023/ 2024 di SciAbruzzo, il magazine che ormai da dieci anni racconta i vari aspetti del mondo bianco della nostra regione, distribuito in omaggio oggi con il quotidiano. Presenti all’incontro, moderato dal giornalista del Centro Domenico Ranieri, gli assessori regionali Daniele D’Amario (Attività produttive, turismo e cultura) e Mario Quaglieri (Sport e bilancio), insieme ai sindaci di Ovindoli, Angelo Ciminelli, di Roccaraso, Francesco Di Donato, e di Rocca di Cambio, Gennaro Di Stefano.
L’incontro ha offerto un fecondo momento di confronto tra politica e territorio, spaziando su temi attuali e centrali come lo sviluppo economico delle aree montane, la sostenibilità, i cambiamenti climatici, il turismo. Un punto, quest’ultimo, approfondito in particolare dall’assessore D’Amario, che ha ricordato i dati confortanti riguardanti l’Abruzzo, forte di un 9,8% di presenze in più rispetto all’anno precedente. E se l’aumento ha riguardato un po’ più la zona costiera (soprattutto teramana e chietina), anche in montagna i numeri crescono. «L’Abruzzo è stato per anni il segreto meglio custodito», ha sottolineato l’assessore al Turismo, «ma ora stiamo facendo una buona promozione, soprattutto nelle regioni limitrofe, fino all’Emilia Romagna. Le piste abruzzesi ormai non hanno nulla da invidiare a quelle dei comprensori del Nord Italia».
Un concetto ribadito dall’assessore Quaglieri, che ha voluto ricordare gli investimenti finora fatti e quelli da fare nelle aree sciistiche. Dopo l’apertura prevista dei tre nuovi impianti a Ovindoli, infatti, il progetto è ora di far diventare realtà il collegamento con il vicino comprensorio di Campo Felice. «Un’iniziativa che potrà far diventare Ovindoli-Campo Felice un comprensorio ampio quanto quello di Roccaraso». «L’Abruzzo sta investendo moltissimo», ha ribadito Quaglieri, «sull’ammodernamento degli impianti, sulla crescita dei chilometri sciabili e, conseguentemente, sulla crescita dell’offerta turistica. Il nostro impegno, infatti, si esprime sia a livello strutturale, sia a livello di promozione e marketing».
E se la Regione racconta quanto fatto, i sindaci ricordano quanto ancora c’è da fare, anche di fronte al problema del cambiamento climatico che sembra accorciare sempre di più la stagione “bianca”. Come ha ribadito il sindaco di Rocca di Cambio, Di Stefano, oltre al collegamento tra le due grandi aree del Sirente-Velino, per incrementare il turismo sarà importante anche puntare su un efficiente sistema di innevamento artificiale in tutte le stazioni sciistiche.
Sulla stessa linea Ciminelli, sindaco di Ovindoli: «Abbiamo piste strutturate, molti servizi, una nuova seggiovia. Quello su cui dobbiamo puntare ora è un impianto per garantire la neve anche quando la stagione è in ritardo come in questo momento».
«Tutte le stazioni abruzzesi», ha specificato Di Donato, sindaco di Roccaraso, «hanno qualità e caratteristiche specifiche. Dobbiamo fare squadra, lavorare insieme per far arrivare più turisti nella nostra regione. Continuare a investire sull’innevamento artificiale ci può aiutare a salvare la stagione in caso di scarse nevicate».
Al dibattito hanno contribuito anche Giancarlo Bartolotti, patron degli impianti di Ovindoli, e Andrea Lallini, imprenditore degli impianti di Campo Felice. «L’Abruzzo ha tutto: arte, storia, natura, cultura», ha detto Bartolotti, «ma è poco conosciuta fuori regione. Bisogna invece capire che l’unica risorsa per le zone interne è proprio il turismo, l’unico antidoto contro lo spopolamento di queste zone».
«Noi offriamo un buon prodotto, piste curate, impianti efficienti, professionalità. Ora dobbiamo puntare sull’innevamento artificiale e sull’ospitalità», ha concluso Lallini.