Frana l’asfalto, chiusa strada del Palazzo

7 Luglio 2020

Si apre una voragine vicino al centro sportivo Pescara due. I residenti: «Mancano i cartelli per segnalare l’interruzione»

PESCARA. Una gigantesca frana che corre sotterranea lungo strada del Palazzo, a Pescara Colli, ha causato il cedimento di una parte del manto stradale a pochi metri dal centro sportivo “Pescara due”. Il tratto, una cinquantina di metri circa, è stato recintato con le transenne in corrispondenza della voragine che si è aperta nell’asfalto, e da ieri pomeriggio è stato chiuso al traffico dai vigili del fuoco e dagli operai del Comune, intervenuti sul posto dopo le sollecitazioni di alcuni residenti.
Come raccontano i cittadini, sono circa 15 anni che il problema si ripresenta a cadenza regolare, ma ad oggi sono stati effettuati soltanto interventi provvisori. «Questa è una strada molto trafficata», dice una residente che, tuttavia, preferisce mantenere l’anonimato, «perché è percorsa quotidianamente da chi dai Colli alti deve raggiungere la zona del cimitero. È la sesta-settima volta che crolla. Oggi (ieri per chi legge n.d.r.) ha assistito in diretta mio figlio mentre passava con la sua auto: è riuscito fortunatamente a lasciarsi la voragine alle spalle, mentre la macchina che procedeva dietro di lui si è dovuta fermare. È una fortuna che non sia successo nulla di grave».
L’asfalto si è spaccato lungo strada del Palazzo, in corrispondenza del civico 8/1, ieri alle 14,30. I cittadini hanno immediatamente avvertito i vigili del fuoco, che sono intervenuti sul posto per verificare l’accaduto. Successivamente sono arrivati anche gli operai del Comune, che hanno provveduto a chiudere il tratto di strada e ad apporre le transenne a valle e a monte. «Mancano tuttavia i cartelli all’incrocio con via Colle di Mezzo per avvertire i guidatori dell’interruzione», ammonisce la stessa residente, «le auto arrivano in corrispondenza delle transenne e devono rigirare. Qualcuno, poi, incurante della frana, addirittura scende dall’auto e toglie le transenne». (y.g.)
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