Frana, l’emergenza non è finita

Civitella Casanova, un secolo fa nella stessa valle fu cancellato un intero villaggio
CIVITELLA CASANOVA. Continua l'emergenza in contrada Valle del Giardino, a Civitella Casanova. Sono 14 le famiglie (35 persone complessivamente) che hanno dovuto abbandonare da cinque giorni le proprie abitazioni. Ieri, nella vallata, è stata una giornata di sopralluoghi.
Oltre a tecnici e geologi impegnati nel monitoraggio della frana, nella zona sgomberata, sono arrivati anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Pietro Di Risio, e i responsabili territoriali dell’Arma dei carabinieri. Gli sfollati, grazie all'aiuto costante ricevuto dai vigili del fuoco, sono riusciti a recuperare gran parte degli oggetti di valore dalle case colpite dal movimento del terreno. Solo in alcune abitazioni con danni gravi non si è potuto entrare.
La Valle del Giardino, circa un secolo fa, venne colpita da una frana che trasformò un vecchio agglomerato urbano in un villaggio fantasma. Anche oggui strade e abitazioni sono squarciate e semidistrutte. Alcuni edifici pericolanti sono stati demoliti per garantire la piena sicurezza di residenti e lavoratori. «La frana sta rallentando» dice il consigliere comunale Alessio Granchelli «anche se a valle si nota un peggioramento delle case danneggiate ed è evidente che la terra continua a scivolare».
Intanto consiglieri provinciali dei gruppi #Provinciaprima e Forza Italia hanno chiesto la convocazione di un Consiglio provinciale straordinario per discutere concretamente delle frane avvenute a Villa Celiera e Civitella.
«Discuteremo degli stanziamenti per una concreta solidarietà a favore delle amministrazioni costrette ad affrontare, già nell’immediata fase dei soccorsi, problemi ingestibili con risorse proprie», assicurano i consiglieri Vincenzo D’Incecco, Sandro Marinelli e Mario Lattanzio. (f.bel.)
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