Frana sull’Asse, anche l’ottica chiede i danni

Il negozio di De Sanctis allagato dopo il crollo a Pasqua: distrutti apparecchi per quasi 100mila euro
PESCARA. Ha subìto quasi 100mila euro di danni l’ottica De Sanctis di via Raiale, l’attività a due passi dall’Asse attrezzato franato la sera di Pasqua e che, solo per poco, non è stata colpita dalla condotta fognaria crollata nella frana.
Ma quella sera, quando Renato De Sanctis, il titolare della storica ottica con il papà Vincenzo, era stato avvisato della frana davanti a lui si era aperta una scena che, come racconta, sembrava «l’apocalisse».
Se la condotta lunga 300 metri aveva salvato l’attività cadendo a due passi dal negozio ma senza toccarlo, la struttura però era stata sommersa dall’acqua con almeno tre macchinari da 28mila euro per produrre le lenti da vista finiti sott’acqua e che De Sanctis ha dovuto gettare via e sostituire subito per non fermare l’attività. Ed è per questo che il negoziante sta valutando di chiedere i danni anche se non è chiaro, in questa fase, a chi verranno chiesti: se all’Anas, all’Aca o al Comune.
L’ottica De Sanctis, aperta trent’anni fa e che ospita un laboratorio per lenti da vista oltre che il negozio di occhiali, è l’attività commerciale che è stata danneggiata dalla frana della sera di Pasqua, quella in cui l’Asse attrezzato è crollato per 100 metri portandosi dietro la condotta fognaria del depuratore lunga quasi 300 metri. Intanto, sul posto, e a distanza di scarse due settimane gli operai dell’Aca, quelli del Comune e dell’Anas stanno ancora lavorando per far tornare la zona alla normalità ma la strada resterà un cantiere aperto ancora per molto tempo.
Nel frattempo, l’emergenza ambientale è stata scongiurata perché la vecchia condotta in disuso è stata aggiustata per fronteggiare l’emergenza ed è entrata a pieno a regime.
È stato un caso che, quella sera, non si sia fatto male nessuno e che non si contino altri danni: il tratto su cui è crollato l’Asse attrezzato, di giorno, è usato come parcheggio ed è inoltre molto trafficato. Nel frattempo, l’Asse attrezzato resterà a corsia unica fino a fine mese mentre il 27 aprile ci saranno i prelievi per verificare la qualità del mare.
«La parte emergenziale relativa allo sversamento delle acque reflue nel fiume è stata risolta», aveva spiegato qualche giorno fa il vice sindaco Enzo Del Vecchio, «la criticità sotto l’aspetto ambientale è stata così contenuta all’interno delle 48 ore immediatamente successive all’incidente e per 24 ore nella giornata successiva».
Si annuncia battaglia, invece, tra l’Aca che gestisce la condotta crollata di proprietà del Comune e l’Anas, la società che gestisce l’Asse attrezzato mentre il motivo del cedimento non è ancora chiaro. Ma nella conta dei danni, accanto alle case danneggiate, ci sarà anche l’ottica De Sanctis. (p.au.)
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