Francavilla, a casa arrivano le bollette di vent’anni fa

11 Febbraio 2017

Pensionata denuncia la sua disavventura: la società di riscossione Soget le chiede il saldo di acqua e rifiuti del secolo scorso. «Pagai tutto all’epoca»

FRANCAVILLA. È possibile ricevere una cartella esattoriale per il presunto mancato pagamento di tasse e tributi di venti anni fa? A quanto pare sì, visto quanto accaduto a Erminia Tatangelo, pensionata di 70 anni residente in via Monte Amaro a Francavilla. Alla donna è stata recapitata questa settimana una lettera inviata dalla Soget con la quale la società di riscossione le chiede il pagamento di una somma totale pari a 1.463,68 euro per conto dell'ufficio tributi del Comune di Francavilla. La missiva, redatta dalla Soget lo scorso 23 gennaio, contiene la specifica delle varie voci della somma richiesta: 669,37 euro di imposta, 726,15 euro per interessi di mora, 31,08 euro per spese di riscossione e 37,08 euro per spese di notifica ed esecutive. Leggendo la specifica delle imposte che non sarebbero state pagate, si nota come si riferiscano in tre casi al canone dell'acqua e alle acque di rifiuto e in un caso siano relative allo smaltimento dei rifiuti e al tributo provinciale. I 4 presunti mancati pagamenti risalgono al 1997, 1998, 1999 e 2001. Le relative cartelle per il pagamento invece sono state notificate tra il 2001 e il 2003, giusto una quindicina di anni fa. La lettera intima il pagamento entro 5 giorni dalla notifica dell'avviso onde evitare l'esecuzione forzata. La 70enne ha subito provato a chiamare la Soget componendo il costoso numero 199151177 (dieci centesimi al minuto), ma sentendosi rispondere solo dalla voce guida che le faceva il conto dei minuti passati e della relativa spesa. Ha poi raggiunto l'ufficio tributi del Comune per chiedere spiegazioni, ma anche in questo caso nessuno le ha saputo dare una risposta. Infine, non accettando una richiesta di pagamento risalente a venti anni fa che ha la sicurezza di aver pagato, Erminia ha chiamato anche la Finanza al 117. Dal Comune in effetti fanno sapere di non aver nulla riguardante la posizione della pensionata visto che i ruoli, in quel periodo, venivano passati alla Soget (che si è occupata della riscossione fino al 2004). In sostanza nessuno è in grado di fornire spiegazioni alla donna che non avendo conservato le ricevute dell’epoca non è nemmeno in grado di dimostrare l'avvenuto pagamento. «Quando ho ricevuto la lettera, non ci ho dormito la notte», rivela Erminia, «io ho sempre pagato tutto in modo puntuale, anche quando ritarda la bolletta, mi reco al punto Enel per chiedere quanto devo pagare. Non pago niente, come si fa a richiedere il pagamento delle bollette di 15 anni fa? Proprio lo scorso anno con mio figlio abbiamo buttato le vecchie bollette, mica potevo conservarle all'infinito».

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