Francavilla, aria cattiva: già 14 allarmi quest’anno
Destano preoccupazione i dati che arrivano dall’Arta sui livelli di inquinamento L'opposizione ha sollecitato l'amministrazione a chiedere delle centraline mobili
FRANCAVILLA. Continuano a destare preoccupazione i dati che arrivano dall'Arta e che riguardano la qualità dell'aria a Francavilla. Dopo le criticità emerse a fine 2019, i rilevamenti quotidiani durante il mese di gennaio si stanno dimostrano piuttosto negativi, tanto che i giorni in cui è stata raggiunta almeno la sufficienza si contano sulle dita di una mano. A dire il vero, come raccontato anche nelle scorse settimane, il trend negativo aveva iniziato a palesare i suoi effetti già da dicembre, ma piuttosto che migliorare negli ultimi venti giorni la situazione è andata via via peggiorando. Leggendo i grafici in possesso dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, si può notare senza particolari sforzi che sono già sette i giorni da inizio 2020 in cui la qualità dell'aria in città è scesa sotto la soglia della sufficienza, mentre altre sette volte è stata definita come mediocre. Quello che fa maggiormente riflettere e che fa sorgere domande è da cosa possa dipendere questo peggioramento, tanto marcato quanto improvviso, visto che se si allarga lo sguardo all'andamento del 2019 si può notare come problemi di questo tipo a Francavilla non ce ne sono stati o, quando ci sono stati, sono durati un paio di giorni al massimo. Adesso invece, la questione va avanti da circa un mese e mezzo ed è chiaro che occorra trovare una soluzione per preservare in primis la salute dei cittadini. A rilevare i dati in città c'è la centralina fissa posizionata all'interno dello stadio Valle Anzuca, una zona esposta al traffico sulla Nazionale Adriatica, tra i luoghi maggiormente affollati da auto e moto.
Nei giorni scorsi, inoltre, l'opposizione ha sollecitato l'amministrazione a chiedere l'installazione di centraline mobili, ma da quanto fatto sapere dall'Arta, attualmente la Regione non rileva criticità sul territorio comunale tali da determinare il provvedimento. Tradotto significa che nonostante la qualità dell'aria non sia delle migliori, i livelli di rischio non sono stati superati. Altrove, invece, la situazione appare più problematica, come a Silvi e a Città Sant'Angelo, dove il divieto di transito ai mezzi pesanti sull'autostrada porta i Tir a deviare lungo la statale, contribuendo non poco all'inquinamento con i loro gas di scarico. Un fattore che marginalmente può anche influire sulla condizione che si sta verificando a Francavilla, anche se secondo gli esperti i motivi vanno ricercati altrove. Il bel tempo delle scorse settimane, con temperature talvolta al di sopra della media, se da un lato ha regalato giornate di sole, dall'altro ha impedito un ricambio delle correnti, soprattutto nelle località di mare, creando una sorta di cappa che trattiene tutto quello che c'è al suo interno. Non è un caso, infatti, che proprio in concomitanza della pioggia arrivata durante l'ultimo fine settimana, il rilevatore abbia fatto segnare un miglioramento della qualità dell'aria che i cittadini si augurano di poter mantenere a lungo.
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