Francavilla, arriva la tassa di soggiorno

Domani in consiglio comunale l’approvazione del regolamento: da 1 a 2 euro a seconda della struttura
FRANCAVILLA AL MARE. I turisti che decideranno di trascorrere qualche giorno di vacanza a Francavilla dovranno pagare l'imposta di soggiorno. Proprio domani infatti il consiglio comunale sarà chiamato a discutere e ad approvare il regolamento relativo alla tassa che pagheranno coloro che soggiorneranno in città.
Pochi dubbi sull'approvazione dell'imposta, vista l'ampia maggioranza di cui gode l'amministrazione comunale guidata da Antonio Luciani, che dopo la pausa di riflessione ha visto la sua posizione uscita rafforzata. «Francavilla è in questi anni cresciuta divenendo punto di riferimento anche per il turismo», spiega Luciani, «l'inserimento dell'imposta di soggiorno non graverà in alcuna misura sui cittadini ma, come accade in tutte le località turistiche, permetterà ulteriori investimenti che miglioreranno l'offerta e l'immagine della città. D'altro canto, saremo vicini alle imprese turistiche quanto più possibile per snellire la burocrazia rendendo le operazioni più semplici». Come si legge all'articolo 2 della bozza di regolamento che sarà sottoposta domani al consiglio, «il gettito dell'imposta di soggiorno è destinato a finanziare gli interventi per il turismo, la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali nonché i servizi pubblici locali». Presupposto dell'imposta è il pernottamento in strutture ricettive, campeggi, agriturismi, bed & breakfast, case vacanze, case e appartamenti per vacanze, esercizi di affittacamere, case per ferie, residenze turistico-alberghiere, alberghi, ostelli, alloggi vacanze e immobili usati occasionalmente. L'imposta di soggiorno varia da 1 a 2 euro a seconda della tipologia della struttura: si pagherà 1 euro per i soggiorni in strutture alberghiere fino a due stelle, nei campeggi, nelle case e negli appartamenti per vacanza, in case per ferie, ostelli, affittacamere, agriturismi fino a due girasoli, b&b, appartamenti ammobiliati a uso turistico e immobili oggetto di locazioni brevi; l'imposta sale a 1,50 euro per hotel a tre stelle e agriturismi con tre girasoli e a 2 euro per alberghi con quattro e cinque stelle e agriturismi con quattro e cinque girasoli. Analizzando i dati dell'associazione Francavilla Hotels, solo i tre mesi della scorsa estate, furono quasi 40mila le presenze registrate. E da questo conto mancano gli agriturismi, i bed & breakfast e gli appartamenti in affitto.
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