Francavilla, i vigili urbani rientrano in municipio

8 Novembre 2020

La polizia locale lascia la sede dell’ex Omni. Si va verso il ripristino del consultorio Il sindaco ha scritto alla Asl: «Il servizio è sospeso da marzo a causa del Covid»

FRANCAVILLA. L'ufficio dei vigili urbani torna nella sua sede originaria all'interno del Palazzo di Città, liberando i locali dell'ex Omni che il Comune ha promesso alla Asl per il ripristino del consultorio. L'effetto tetris è avvenuto nell'ultima settimana, quando il comando della polizia locale, dopo oltre un anno e mezzo trascorso in via Porta Ripa per consentire i lavori di ristrutturazione della sede originaria, ha fatto rientro in Municipio.
L'opera complessiva, del valore di circa 3 milioni di euro, ha consentito anche agli uffici del sindaco Antonio Luciani e a quelli del suo staff il ritorno in sede, ma soprattutto è servito per compiere un altro passo, almeno si spera, verso il ripristino dell'attività consultoriale. Infatti, dopo aver scritto una lettera al direttore della Asl di Chieti Thomas Schael chiedendo un incontro, nei giorni scorsi è stato ancora una volta Luciani a inoltrare una nuova missiva all'azienda sanitaria, per comunicare lo sgombero dei locali dell'ex Omni. Questo passaggio assume rilievo in quanto, durante la scorsa estate, nel corso di un sopralluogo del direttore Schael, il primo cittadino di Francavilla si era impegnato a mettere a disposizione quegli spazi in modo da poter far ripartire il servizio sospeso da marzo. Nella stessa area la Asl ha già aperto l'Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) dedicata all’emergenza Covid, ma lo spazio che c'è appare sufficiente per accogliere anche il consultorio.
A dare ancora più forza alla richiesta fatta dal sindaco, ci si sono messi non solo i cittadini, che continuano con manifestazioni in piazza e striscioni la loro battaglia, ma anche il consigliere comunale Antonio Iurescia, che nell'ultima seduta ha proposto una mozione, approvata dai presenti, per chiedere formalmente il ritorno all'operatività di un servizio presente a Francavilla da oltre 40 anni.
Questo passaggio in consiglio, come si legge nel testo della mozione, è stato fatto dopo che dalla Asl, in estate, erano arrivate rassicurazioni circa un ripristino già per il mese di settembre, non seguite però dai fatti, anche in virtù di una prepotente ripresa della pandemia che per il momento ha convinto i vertici sanitari a dare precedenza al virus. Ma secondo i richiedenti, l'emergenza Covid non deve finire con il prevaricare il consultorio, che va riaperto senza indugiare ulteriormente.
Proprio dalla Asl, già nelle scorse settimane hanno fatto sapere come la ripresa del servizio consultoriale non è stata messa in discussione e avverrà nel momento in cui l'emergenza sanitaria legata al coronavirus allenterà la morsa. Adesso però, dopo l'ennesimo passo fatto dal Comune e dal sindaco Antonio Luciani in prima persona, che nelle settimane scorse aveva anche paventato una revoca dei locali messi a disposizione se non fosse stato riattivato il servizio, a Francavilla tutti si aspettano un'accelerata definitiva.
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