Francavilla, la paura del sisma fa crescere il mercato della casa

3 Marzo 2017

Aumentano le richieste di appartamenti in città e sul litorale secondo le rilevazioni della Domus Negli ultimi diciotto mesi è cresciuto l’esodo dai centri dell’entroterra verso la zona costiera

FRANCAVILLA AL MARE. Il mercato immobiliare di Francavilla al Mare, dopo aver superato la pesante crisi degli anni passati, negli ultimi diciotto mesi, dalla metà del 2015, fa registrare una tendenza, seppur leggera, di crescita. A scattare la fotografia della situazione è Tommaso De Gregorio, presidente regionale della Fiaip (federazione italiana agenti immobiliari professionali) e titolare dell'agenzia Domus di viale Nettuno.

«Quello di Francavilla», spiega De Gregorio, «vive un momento particolare ed è vivace soprattutto grazie alla posizione privilegiata sul mare che porta a numerose richieste provenienti dalle zone interne della provincia di Chieti e dell’Aquila. Sono in tanti anche coloro che cercano casa dalle città di Pescara e Chieti, nonostante qui le abitazioni costino più di quest'ultima». Altro aspetto che ha fatto salire la richiesta di appartamenti in città, le numerose scosse di terremoto che si sono verificate lo scorso anno, con tanti cittadini che hanno trasformato in prima casa l'alloggio francavillese che prima rappresentava il luogo della villeggiatura; altri che invece hanno deciso proprio di trasferirsi sulla costa per la paura del sisma. Le richieste di immobili, sia in vendita che in affitto, si concentra però nella fascia costiera della città, dalla ferrovia fino al mare, e in questa fascia le zone maggiormente di pregio e costose e anche più richieste sono quelle che vanno dal ponte sul fiume Alento fino a dopo piazza Sirena. Un fenomeno evidente soprattutto negli ultimi cinque anni, come spiega De Gregorio: «È una zona più abitata e vissuta anche d'inverno rispetto a quelle periferiche, per questa ragione le richieste si concentrano lì». La maggior parte delle case sfitte sono invece quelle nella zona costiera nord, in zona Pretaro: infatti, sono state costruite come case vacanze ma affittarle solo nei mesi estivi non conviene più per ragioni fiscali che portano a non avere guadagni e, per la loro tipologia, ovvero bilocali e trilocali con stanze piccole che non rispondono alle esigenze abitative, sono difficili da affittare e vendere.

I prezzi a metro quadro degli immobili vanno da 1.200-1.300 euro nella zona delle contrade collinari fino ai 2.400-2.500 euro per la zona centrale, mentre il canone di locazione medio va da 350 a 550 euro.

Per i locali commerciali, che sono quasi impossibili da trovare in centro, nella zona di piazza Sant'Alfonso e sulla Nazionale Adriatica con parcheggio, è alto il numero di quelli vuoti nel resto della città. In controtendenza invece l'apertura dei locali come bar e ristoranti.

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