Francavilla, palloncini e fiori bianchi per l'addio ad Arianna

30 Aprile 2015

In centinaia ai funerali della ragazza di 17 anni stroncata da un malore. In lacrime gli amici dell’oratorio di San Franco e i compagni di classe di Chieti

FRANCAVILLA. Un dolore silenzioso quello per Arianna Fabrizio, di chi non sa spiegarsi perché è stata strappata alla sua famiglia così presto e così all’improvviso. Per lei gli amici hanno levato nel cielo palloncini bianchi. Anche i fiori sul feretro erano bianchi, quasi a sottolineare la purezza di una adolescente. Arianna ha avuto un malore e se n’è andata, poco prima di recarsi a scuola. Doveva essere una mattina come le altre e lei, dopo essersi preparata per raggiungere la 3ª A dell’indirizzo di chimica, ha accusato un mal di testa che è diventato sempre più forte nel giro di pochi secondi.

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La ragazza si è accasciata a terra e i primi a intervenire sono stati i familiari che erano ancora a casa: hanno chiamato il 118, ma quando i medici sono arrivati dall’ospedale di Chieti, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato niente da fare. Arianna era già morta e a ucciderla, probabilmente, è stato un infarto. Una morte che ha gettato nello sconforto i genitori, Tommaso e Franca, impegnati a Francavilla con un’attività agricola, le sorelle Marilena e Angelica e il fratello Gabriele. Ieri loro, ai primi banchi della chiesa di San Franco, non avevano più lacrime.

Hanno ascoltato l’omelia del parroco don Rocco D’Orazio che ha cercato di confortarli, ben consapevole che il dolore di un genitore che sopravvive al figlio non si può confortare. Tutta la comunità si è stretta attorno alla famiglia Fabrizio, e tutta la contrada Arenaro piange un angelo volato in cielo senza spiegarsi ancora come sia potuto accadere.

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