Francavilla, più residenti: crescita costante in 3 anni

L’Istat ha registrato nel 2020 un aumento di 568 abitanti, in linea con il passato La popolazione sale a 26.600 cittadini. Il consigliere Chiola: «Continuiamo così»
FRANCAVILLA. Il comune di Francavilla, in controtendenza rispetto ad altri centri, nel 2020 ha registrato il segno più per i residenti, con un aumento di 568 persone. Un dato, quello dell’Istat, che si somma ad un altro, come fa notare il consigliere comunale delegato al Patrimonio Tiziano Chiola sottolineando che negli ultimi tre anni i residenti sono aumentati di duemila unità il che vuol dire che si tratta di «un fenomeno costante».
Francavilla, che conta 26.600 residenti, «è sempre stata conosciuta, non c’è dubbio. Ma ora c’è un grande flusso dai paesi dell’interno. La nostra città viene scelta da molte persone che hanno deciso di trasferirsi qui dall’entroterra abruzzese magari dopo aver perso lavoro e averne trovato un altro in zona, anche se non in questo centro. Se si sceglie questo posto è perché rappresenta l’optimum, essendo a metà strada tra una città e un paese, e racchiude in sé tutti gli aspetti di un paese, compresa la vivibilità», dice Chiola che, essendo titolare di una agenzia immobiliare, ha un osservatorio privilegiato. Si preferisce Francavilla anche perché, «dal punto di vista logistico, è al centro della fascia costiera, è vicina a Pescara, che però è più caotica». E supera il confronto con «Montesilvano che, pur essendo sul mare, ha caratteristiche diverse per la vivibilità. E poi è un posto tranquillo, anche sul fronte della sicurezza, e la dimensione della spiaggia e del mare si vive meglio: c’è meno confusione, meno caos» di altri centri vicini.
Un aspetto di non poco conto è legato all’investimento. «Anche se le tariffe di Imu e Tari sono sostenute e lo è anche il prezzo degli immobili, qui c’è un mercato che tiene» per cui chi investe può immaginare di «rivendere o affittare».
Chi decide di risiedere a Francavilla lo fa «per la bellezza del territorio, e quindi per l’offerta culturale e paesaggistica, ma anche per il fermento estivo». Chiola non nasconde la soddisfazione di amministratore. «Se il numero dei residenti cresce, vuol dire che abbiamo lavorato tanto e bene, ottenendo buoni risultati» se si paragona questa fase a quando era una «città dormitorio». Certo, si deve continuare a lavorare per mantenere i servizi e l’offerta culturale, e deve proseguire la riqualificazione urbana. Penso al paese alto, alle torri storiche da recuperare e ai giardini da valorizzare».

