Francavilla piange Paolini, aveva 49 anni

10 Ottobre 2024

Molto conosciuto in città e grande appassionato di calcio, è stato dirigente delle giovanili del Villa 2015 e dell’Ortona

FRANCAVILLA. L’improvvisa morte di Raffaele Paolini, 49 anni, conosciuto anche come “balena”, ha scosso ieri mattina l’intera comunità di Francavilla, dove l’uomo era molto conosciuto. Sposato e con una figlia, Paolini viveva con la famiglia nei rione Michetti, dove la notizia della sua scomparsa si è immediatamente diffusa, tra amici e conoscenti di una vita.
Stando alle notizie arrivate fin dai primi momenti successivi al decesso, si tratterebbe di una morte quasi improvvisa. L'uomo infatti non aveva particolari problemi di salute, sebbene fosse già in pensione per motivi fisici, pensione arrivata dopo tanti anni trascorsi a lavorare come operaio. Stava bene da quello che raccontano le persone che lo conoscevano e che gli sono state vicine fino all’ultimo: giovedì scorso ha iniziato ad accusare alcuni sintomi di spossatezza, senza però dare troppo peso alla circostanza. Tra domenica e lunedì mattina la situazione è peggiorata, ma Paolini ha preferito comunque non andare in ospedale, rimanendo a casa. Questo fino alla sera di lunedì, quando i dolori fisici si sono fatti insostenibili e, con l’aiuto del padre, ha chiamato l’ambulanza del 118 che l’ha portato in ospedale a Chieti. Qui i medici hanno provato a fare il possibile per salvarlo: Paolini è stato anche operato, ma non è bastato.
Ben presto, la notizia della sua morte ha fatto il giro della città, così come sui social sono stati tantissimi i post e i messaggi comparsi per ricordarlo e per salutarlo, in un contesto di incredulità e di dolore.
Tra questi anche quello del sindaco di Francavilla Luisa Russo, che conosce molto bene Paolini e la sua famiglia: «Il mio dolore è immenso, visto il rapporto di amicizia che ci lega da tantissimi anni», ha scritto ieri mattina in un post il primo cittadino, commentato e condiviso da centinaia di persone con parole di cordoglio. «Lo è anche per i tanti Francavillesi che con lui hanno condiviso tanti progetti per la città, specie nel mondo del calcio».
Paolini infatti, oltre alla sua attività, aveva una grande passione per lo sport e in particolare per il pallone, tanto da arrivare a ricoprire il ruolo di generale manager delle giovanili prima del Villa 2015 e poi dell’Ortona.
«Era una persona buona, conosciuta e apprezzata da tutti, che faceva sentire la sua voce», dice ancora Russo. «Sapeva farlo sia in maniera scherzosa che decisa. Quasi ogni mattina mi contattava per commentare un articolo di giornale o un episodio di cronaca. La sua era la voce di Francavilla che mancherà a tutti».
Paolini lascia la moglie Costanza, la figlia Sara, mamma Franca, papà Luciano, oltre ai fratelli Fabrizio e Francesco. La camera ardente è stata allestita nella giornata di ieri all’interno dell'obitorio del cimitero di contrada Piane a Francavilla. Il funerale invece è stato fissato per questo pomeriggio nella chiesa di Santa Liberata, non molto distante da casa sua, con l'inizio della funzione previsto per le ore 15.30.