Francavilla, primo guarito e zero contagi

Giornata positiva per la città. E il sindaco chiede di aumentare i tamponi per scovare gli asintomatici
FRANCAVILLA. Nessun contagio e la notizia del primo guarito a Francavilla. Si tratta di un uomo che aveva contratto l’infezione in ospedale, risultato negativo al doppio tampone. Il bilancio aggiornato parla dunque di 42 casi, di cui 36 attivi, un guarito, due fuori territorio e 3 decessi. Nel frattempo il sindaco Antonio Luciani rilancia l'idea di aumentare il numero dei test per individuare gli asintomatici: «Ne ho parlato con la Asl. Credo che in quella che viene definita la fase-2 questo sarà uno strumento fondamentale per battere il virus». Il primo cittadino spiega il suo ragionamento rispondendo ad alcune domande su facebook: «Degli studi dimostrerebbero che il numero degli infetti è ben superiore rispetto a quello che sappiamo. Si arriverebbe quasi a un decimo della popolazione nazionale. Trasportando il discorso su Francavilla, questo significherebbe avere circa 2.600 infetti, anziché i 42 di cui abbiamo notizia oggi. Parliamo di portatori sani, asintomatici, o anche persone che hanno avuto la malattia senza accorgersene e ne sono venute fuori. Aumentare il numero dei tamponi, nei limiti del possibile», va avanti Luciani, «aiuterebbe a individuare tutti i casi sommersi. Capisco che non sia facile, perché le richieste sono tante e i laboratori sono intasati. Basti pensare che oggi per avere una risposta occorre almeno una settimana. Ma è chiaro che riuscire ad aumentare i test ci consentirebbe una mappatura migliore del territorio». E propone: «Non sono un medico, ma nel mio piccolo ho parlato con la Asl di quest’opportunità, magari sfruttando anche quei tamponi veloci in grado di dare risultati in tempi rapidi. Sarà difficile poter sottoporre al test 26mila persone, lo so, ma potremmo controllare più di quelle poche centinaia di persone prese in esame a Francavilla fino a questo momento».
C'è da dire che alcuni comuni, come quelli della zona rossa della Val Fino, hanno già adottato un metodo simile. Resta da capire se potrà essere esportato anche nei centri meno colpiti, come lo è fino a questo punto Francavilla.
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