Francavilla, protesta per lo spostamento della spiaggia libera

Il comitato del Quartiere uno boccia il piano del Comune L’assessore Russo: «Valuterò una revisione dopo l’estate»
FRANCAVILLA. Lo spostamento di 30 metri più a sud di un tratto di spiaggia libera fa arrabbiare i residenti del Foro, che chiedono al Comune di rivedere il piano demaniale. A finire nell'occhio del ciclone è il lotto, tecnicamente definito E7, quello che si trova accanto allo stabilimento Summertime, in corrispondenza di via Dei Sabelli. In base al nuovo piano demaniale, è stato spostato di 30 metri più a sud, operazione che tra le altre cose gli ha consentito di guadagnare 5 metri di spiaggia, passata da 83 a 88 metri.
Ma per il comitato del Quartiere uno, quello che mette insieme Foro, Sant'Elena e San Giovanni, questo non basta. Sono circa 400 le persone che lo compongono e i rappresentanti, ieri mattina, hanno incontrato l'assessore al demanio Luisa Russo per rivendicare le loro ragioni: «Chiediamo la revisione del piano demaniale», spiega Dalila D'Onofrio, «con la nuova impostazione viene spostato il tratto di spiaggia libera, di cui la zona ha sempre fruito. E nessuno ha saputo spiegarci il perché. Un tratto che, tra le altre cose, è attrezzato con la scalinata per la discesa sulla spiaggia e il saliscendi per i disabili. Adesso lo si è messo a bando per le strutture ricettive, spostando la spiaggia libera lontano dalle nostre abitazioni».
D’Onofrio prosegue: «Se qualcuno si aggiudica la concessione, rischiamo di vedere sorgere struttura balneari proprio davanti alle nostre case, cosa che non vogliamo».
Proprio per questo, ieri mattina, l'assessore Russo si è recata di persona sul posto per incontrare una delegazione del comitato formata da sei persone. «Partiamo dal presupposto che il nuovo Piano demaniale è stato ampiamente pubblicizzato nei mesi scorsi e nessuno ha presentato osservazioni», rivela l'assessore, «in ogni caso ho dato la mia disponibilità alla realizzazione di una nuova scalinata e di un saliscendi sul nuovo tratto di spiaggia libera, che se è vero che è stato traslato leggermente più a sud è altrettanto vero che consente ai fruitori di guadagnare 5 metri di litorale».
L’assessore aggiunge: «Per le eventuali strutture balneari non c'è nulla da temere: si tratta di installazioni minimal, da dover tassativamente rimuovere alla fine della stagione estiva».
Non esclude una revisione del piano demaniale, ma dopo l'estate. «Se nessuno dovesse fare richiesta per il tratto in questione, (la concessione per le strutture ricettive dura sei anni)», assicura, «mi impegno appena dopo l'estate a riportare l'argomento in consiglio comunale, così da valutare l'eventuale ripristino della situazione precedente, reclamata dai residenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

