Francavilla, rapinato in casa il capo della Mobile di Chieti

La malavita alza tiro: Costantini, vice questore a Chieti, sorprende un ladro in casa e lo affronta, ma il bandito fugge
FRANCAVILLA. Francesco Costantini come Montalbano. Ma la realtà supera la fiction e la malavita alza il tiro nell’area metropolitana tra Chieti e Pescara. È buio, sono da poco passate le 19 di venerdì, e ci troviamo in una nota via di Francavilla al mare, che per tutelare la vittima non riveliamo. Costantini, come il personaggio di Camilleri, si è ritrovato faccia a faccia con un bandito. «Fermo, polizia!», gli ha urlato ma il ladro, perché fino a questo punto di ladro si tratta, non ha avuto un solo cenno di timore e ha aggredito il poliziotto. Vice questore aggiunto, capo della Mobile di Chieti, Francesco Costantini ha ingaggiato una furibonda lotta con il ladro che in quel momento diventava un rapinatore. Era entrato in casa del Montalbano di Chieti per commettere un furto. Stando ad alcune informazioni, non aveva però trovato denaro né armi. Sembra che il malvivente si fosse spinto fin dentro la camera da letto di Costantini, rubando oggetti sul comodino. Ma le notizie più approfondite del colpo in casa del poliziotto poco escono dagli ambienti della questura quasi ci fosse un ordine superiore a mantenere il segreto.
Sì perché raccontare di un furto degenerato in rapina dove la vittima è nientemeno che il capo della squadra mobile, pluridecorato con operazioni come quella che hanno portato all’arresto di un ex assessore accusato di violenza sessuale (a proposito c’è mai stata questa decorazione?), è piuttosto imbarazzante per chi è preposto a sorvegliare sulla serenità dei cittadini e sulla loro percezione di sicurezza. Ma ciò non vuol dire che il controllo del territorio non ci sia. Piuttosto è il segnale che la malavita è ormai diffusa e non fa più distinzione. Se poi il bandito sapeva chi era la vittima, siamo invece di fronte ad una sfida al alti livelli.
Torniamo quindi al momento clou della rapina. Tra i due, si diceva, c’è stata una violenta colluttazione, come nell’ultima puntata del commissario più famoso d’Italia. E come è successo a Montalbano, anche Costantini ha avuto la peggio. Il rapinatore è fuggito nella notte, mentre lui è rimasto dolorante a terra, sembra senza neppure essere riuscito a recuperare il bottino. Ma la notizia non deve trapelare, e siamo tutti più tranquilli. (l.c.)
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