Frane e campi danneggiati: chiesto lo stato d’emergenza

Il presidente della Regione, Marsilio, ha inoltrato la pratica alla premier Meloni «Situazioni di dissesto idrogeologico molto critiche, siamo vicini ai cittadini»
L’AQUILA. Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha presentato ieri la richiesta alla presidenza del Consiglio dei ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza sul territorio della Regione Abruzzo interessato dagli eventi meteorologici dello scorso mese di maggio e tuttora in corso.
frane e campi devastati
«Il maltempo», scrive Marsilio, «ha creato situazioni molto critiche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico in diversi comuni d'Abruzzo; attraverso l’Agenzia regionale di Protezione Civile abbiamo inviato una dettagliata relazione al ministro Nello Musumeci e al Capo dipartimento della Protezione Civile con l’obiettivo di vederci riconosciuto lo stato di emergenza. I Comuni più colpiti sono stati quelli di Chieti e di Bucchianico, ma episodi franosi si sono verificati in tutte e quattro le province abruzzesi. Di pari passo, insieme al vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, stiamo effettuando una ricognizione sui danni che il maltempo ha causato anche su molti terreni coltivati. Come Regione siamo vicini agli imprenditori agricoli che hanno subìto danni e ai cittadini che stanno subendo disagi a causa di eventi franosi con la speranza di trovare le opportune soluzioni in tempi rapidi», ha dichiarato il presidente Marsilio.
opposizioni all’attacco
Alle 14,44 di ieri – l’annuncio di Marsilio è delle 17,14 – il capogruppo del Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci e il consigliere Dino Pepe avevano diffuso una nota molto critica nei confronti della gestione della questione maltempo da parte del governo regionale di centrodestra. «La brutta stagione primaverile e le torrenziali piogge di maggio hanno messo in ginocchio l’agricoltura abruzzese che, oltre ai danni al territorio, rischia di perdere i suoi principali raccolti», avevano annotato gli esponenti dell’opposizione in consiglio regionale. «È indispensabile che la Regione attivi tutte le tutele del caso, compresi i ristori per gli agricoltori e per i lavoratori, nonché accerti con sopralluoghi degli uffici tecnici la quantificazione dei danni per attivare la richiesta formale della dichiarazione dello stato di calamità. Servono misure per aiutare subito il settore che rischia di non avere introiti e farlo con linee di credito straordinario, anche per quelli già persi. Il silenzio istituzionale ci preoccupa, per questo il grido di allarme delle associazioni di categoria degli ultimi giorni è stato messo nero su bianco nell’atto che chiede al governo regionale di agire. «Tutele a tutta la filiera, lavoratori compresi, che hanno subìto una riduzione delle giornate lavorative, con la conseguenza diretta di una pesante contrazione retributiva», avevano poi aggiunto i due esponenti del Pd. «Ai danni a campi, vigneti e coltivazioni di ortaggi, tanto ingenti da mettere persino in forse la stagione vitivinicola e olearia a causa dell’impossibilità dei trattamenti antiparassitari, si aggiungono quelli alle aziende zootecniche dove sono andati perduti i primi sfalci di foraggi e per cui si scontano ritardi causati dal freddo e dalle piogge nel trasferimento sui pascoli degli ovini, bovini ed equini. I danni riguardano le quattro province, ma una situazione particolarmente drammatica è quella del Fucino, dove i campi sono stati allagati con il pericolo di asfissia dei vegetali coltivati, data l’impossibilità di effettuare qualsiasi trattamento contro i parassiti e dove i terreni sono inaccessibili. Sono tanti i sindaci che hanno già inoltrato alla Regione Abruzzo dettagliate relazioni sulla situazione relativa ai propri territori comunali, ma ora la Regione deve muoversi, perché la fotografia deve essere messa a sistema, per arrivare al più presto alla richiesta dello stato di calamità. Così come non è più pensabile l’inerzia che accompagna da quattro anni e mezzo questo settore, dove mancano le azioni ordinarie, oltre quelle straordinarie e preventive. Una stasi che alla luce dei danni dell’ultima ondata di maltempo, non può restare tale».
imprudente caustico
L’assessore Emanuele Imprudente è caustico nel replicare ai due esponenti del centrosinistra. E lo fa in questi termini: «Credo che di Paolucci, e soprattutto di Pepe, non si sia accorto nessuno che hanno governato la Regione Abruzzo per cinque anni».(e.n.)
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