«Frane e strade distrutte il governo paghi i lavori urgenti»

9 Aprile 2015

L’area vestina in ginocchio e ingenti danni nella Val Pescara, i parlamentari abruzzesi del Pd chiedono i fondi a Renzi: «La Provincia non ha le risorse per intervenire, viabilità a rischio»

PESCARA. I parlamentari abruzzesi del Pd raccolgono l’appello del presidente della Provincia Antonio Di Marco e presentano un’interrogazione per sollecitare l’intervento del governo, affinché adotti iniziative utili «al superamento dell’emergenza della rete stradale del territorio provinciale e a evitare la paralisi dell’ente». Prima firmataria la deputata Pd Vittoria D’Incecco seguita dai colleghi Maria Amato, Antonio Castricone, Gianluca Fusilli e Tommaso Ginoble. «Il governo», afferma D’Incecco, «non può tirarsi indietro e deve far fronte alle numerose problematiche causate dalla carenza di fondi della Provincia. La messa in sicurezza della viabilità del territorio provinciale e la possibilità di garantire ai cittadini la continuità dei servizi essenziali devono marciare di pari passo. Solo l’intervento decisivo e tempestivo del governo può quindi consentire alla Provincia di continuare ad essere operativa e di risolvere una situazione sempre più difficile».

L’iniziativa dei parlamentari Pd è scaturita dal recente incontro convocato da Di Marco sull’analisi delle emergenze scaturite dall’ultima ondata di maltempo in relazione alla alle insufficienti disponibilità finanziarie dell’ente provinciale. Al incontro avevano partecipato anche Federica Chiavaroli (Ncd), Paola Pelino e Antonio Razzi di Forza Italia, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso del Movimento 5 Stelle. I tre schieramenti politici hanno presentato singolarmente proprie mozioni. Per Di Marco era necessario fare squadra per riuscire a superare le emergenze.

Il territorio ha riportato danni stimati per la messa in sicurezza e per progetti di risanamento per oltre 33milioni di euro ai quali vanno aggiunti 5 milioni per la manutenzione e interventi di edilizia scolastica.

«Il dramma per la Provincia», spiega Di Marco, «è il patto di stabilità, che non consente, pur avendo le risorse, di liquidare le imprese. Sono queste, a oggi, le principali criticità dell’ente e mi auguro che il dossier consegnato ai parlamentari, che ho trovato disponibili e attenti, torni presto da Roma con risultati e risposte certe». Le zone più colpite sono state l’area Vestina con Penne, Farindola, Vicoli, Loreto, Carpineto della Nora e Picciano, e l’alta Val Pescara con Corvara, Pietranico, Pescosansonesco e Castiglione a Casauria. Nella fascia pedemontana si sono registrate le problematiche maggiori e la situazione è in continua evoluzione. Si teme che l’arrivo della bella stagione possa contribuire a incrementare i dissesti poiché i terreni asciugandosi sarebbero soggetti a nuove instabilità. «Progetti per la sistemazione delle strade», conclude Di Marco, «sono pronti, ma non ci sono risorse».

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