Frasi in tv, Dezio giudice di Maggitti e dei 4 vigili

16 Febbraio 2015

Stesso collegio per la doppia indagine, l’ex comandante Grippo che firmò il regolamento: in ritardo le contestazioni agli agenti, infondate quelle al capo

PESCARA. Prima si occuperà del procedimento disciplinare a carico dei quattro vigili e, il giorno successivo, di quello a carico del comandante della polizia municipale Carlo Maggitti. Sarà lo stesso il collegio a “giudicare” il comportamento in televisione, durante il servizio del novembre scorso della trasmissione le Iene, del capo dei vigili e dei quattro agenti: Guido Dezio in veste di presidente del collegio, insieme ai dirigenti Fabio Zuccarini e Luciana Di Nino, incontrerà i quattro vigili urbani il 9 marzo mentre il 10 si occuperà del “caso” del loro capo, Maggitti. Un unico collegio che come spiega anche Dezio, direttore del Dipartimento amministrativo del Comune di Pescara, «non è incompatibile a giudicare i due casi che, probabilmente, verranno incardinati insieme anche se non so, al momento, se la decisione sarà unica».

Con un effetto a catena il Comune ha avviato un procedimento disciplinare che riguarda il capo dei vigili mentre Maggitti ha deciso di mettere sotto “inchiesta” i vigili Claudio Di Sabatino, Donato Antonicelli, Angelo Volpe e Sergio Petrongolo. In ogni caso, per tutti – sia per il capo che per i vigili – il procedimento parte dal servizio in televisione delle Iene sulla multa annullata al questore Paolo Passamonti, dalle dichiarazioni rilasciate da Maggitti e dai vigili urbani tutti chiamati, quindi, in Comune nelle giornate del 9 e del 10 marzo.

Ma negli anni passati, quando sono stati avviati procedimenti disciplinari? A riannodare la memoria e a illustrare la procedura è stato l’ex comandante della polizia municipale di Pescara Ernesto Grippo che, nella sua esperienza anche in altri comandi, ricorda di aver avviato procedimenti disciplinari per temi più “urgenti”. «Ne ricordo uno perché un vigile urbano girava con armi non autorizzate», spiega l’attuale responsabile della segreteria del governatore Luciano D’Alfonso, «un altro caso in cui c’era stato un comportamento irriguardevole e documentato nei confronti di un superiore e un altro per un’assenza ingiustificata dal servizio», spiega ancora l’ex comandante ai tempi di D’Alfonso sindaco di Pescara la cui giunta approvò, nel 2006, il regolamento del corpo di polizia municipale su proposta di Grippo. Di quel regolamento, Grippo, ricorda ad esempio l’articolo 40 intitolato «Segreto d’ufficio e Riservatezza», da cui si sente ad esempio già di “assolvere” i quattro vigili in cui non ravviserebbe nessuna rivelazione d’ufficio. Ma per l’ex comandante della polizia municipale di Pescara ci sarebbe un difetto procedurale perché il servizio delle Iene sulla multa annullata risale a novembre 2014 mentre l’avvio del procedimento disciplinare avrebbe oltrepassato i 20 giorni entro cui è possibile fare la contestazione. «I 20 giorni sono un termine perentorio», spiega Grippo, «e devono scattare dal momento in cui si ha conoscenza del fatto. Mi sembra che in questo caso la trasmissione televisiva risale a novembre quindi i 20 giorni sarebbero stati superati». Un “vizio” che, se c’è, cavalcheranno le difese dei vigili mentre è proprio lo stesso ex comandante a sminuire anche il procedimento a carico di Maggitti. «Le contestazioni che apprendo dal Centro mi sembrano infondate», dice Grippo. Ora la palla passa però al collegio che riceverà il capo e i 4 vigili a marzo.

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