Fratelli d’Italia: misure per la sicurezza

Ma i 5 Stelle contrattaccano: «Sciacallaggio della destra romana sulla pelle dei più deboli»
L’AQUILA. La questione è cruciale e se non affrontata in maniera tempestiva e condivisa può diventare una bomba sociale pronta a esplodere anche in Abruzzo. Per ora è ancora un tema di dibattito politico che vede però posizioni contrapposte e pochi spiragli di collaborazione tra i partiti.
«Purtroppo siamo davanti a un copione già scritto», afferma il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, rivolgendo un appello al governo Conte, «di cui avevamo previsto l’esordio e di cui temiamo di conoscere anche la conclusione. Ritengo che la preoccupante evoluzione della vicenda rafforzi le condizioni per un immediato spostamento di tutti i 50 immigrati portati a Moscufo, con la quarantena obbligatoria per tutti coloro che, malauguratamente, siano venuti a contatto con gli ospiti della struttura. E soprattutto chiediamo al governo e alla prefettura come intendono gestire la situazione».
La situazione dei migranti positivi arrivati a Civitella del Tronto, che salgono a 24 nel giro di poche ore, preoccupa non solo il territorio civitellese, ma anche la Val Vibrata e la provincia di Teramo.
«Occorrono regole e misure restrittive per garantire la sicurezza dei nostri concittadini e dei turisti che arriveranno sul nostro territorio», affermano Giandonato Morra, membro esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, Marilena Rossi, coordinatore provinciale del partito, e Luca Frangioni, consigliere provincia di Teramo. «La Val Vibrata, inserita nell’area di crisi complessa, vive già da un decennio una seria problematica di decrescita economica, tamponata, in parte, dall’azienda turistica che aveva retto ancora, fino al lockdown», riprendono i tre esponenti politici, «invece le scelte scellerate di Conte e del suo governo, e la voglia di importare clandestini a scapito dei cittadini italiani, stanno distruggendo anche gli ultimi sacrifici».
«Sfortunatamente, tutti i nostri timori hanno trovato riscontro», dichiarano da Forza Italia giovani Provincia di Teramo, «dopo L’Aquila, Moscufo, Gissi e Pettorano sul Gizio, anche la nostra provincia si trova a dover gestire questi nuovi casi. Troviamo paradossale che vengano fatti chiudere, giustamente, locali e attività se non rispettano le normative antiCovid, mentre allo stesso tempo è permesso lo sbarco di nuovi migranti con il conseguente collasso dei Cas che si trasformano in bombe batteriologiche».
L’onorevole Antonio Zennaro, del Gruppo misto, ha depositato un’interrogazione parlamentare ieri pomeriggio dopo il caso dei contagi registrati a Civitella del Tronto. «Il ministero degli Interni», afferma il parlamentare, «deve chiarire cosa sia successo e perché i controlli sulla salute dei migranti non siano avvenuti nella regione di sbarco ma si è aspettato il trasferimento in Abruzzo».
«Come tutto ciò che riguarda il tema dell’immigrazione», ha invece affermato l’onorevole Valentina Corneli (M5S), «anche la recente notizia dell’arrivo in Abruzzo di 200 migranti è stata immediatamente strumentalizzata dalla destra romana di Giorgia Meloni e Marco Marsilio, che questa volta hanno forse abbattuto il triste primato di Matteo Salvini in termini di sciacallaggio sulla pelle dei più deboli. Infatti, da loro ho sentito gridare al vento soluzioni ridicole e impraticabili come un non meglio precisato blocco navale che somiglia a una dichiarazione di guerra ai Paesi del Nord Africa, o concetti del tutto falsi come l’ipotetico incremento della curva dei contagi causa immigrati, smentito anche dall’ordine dei medici». Il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi, e il capogruppo in consiglio regionale, Guerino Testa presentano una «risoluzione a Marsilio affinché presenti un esposto denuncia al fine di accertare ogni responsabilità e difendere l’Abruzzo».

