Fratelli d’Italia traccia la rotta: «Obiettivi? Regione e Comune»

I parlamentari neo eletti indicano la strada da percorrere per il 2024: «Marsilio andrà riconfermato» Testa: «Il centrodestra in Comune va rinsaldato». Sigismondi: nessun braccio di ferro, sì alla stabilità
PESCARA. Fratelli d’Italia gongola per il risultato delle Politiche e guarda già ai prossimi appuntamenti elettorali, in vista delle Regionali del 2024, puntando innanzitutto a riconfermare il presidente uscente Marco Marsilio, che sembra essere la priorità rispetto a tutte le altre partite di rilievo sullo scacchiere. Nello stesso anno, infatti, si voterà anche per il Comune di Pescara, dove il partito della Meloni primeggia su tutti gli altri, con il 24,93% alla Camera dei deputati e il 22,76% al Senato, lasciando decisamente alle spalle gli altri partiti della coalizione, da Forza Italia alla Lega. E prima ancora ci saranno le comunali dell’anno prossimo in alcuni centri del Pescarese.
Definiscono gli obiettivi Guerino Testa, eletto alla Camera dei deputati, e il neo senatore Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. «Il primo step», sottolinea Testa, «è far rivincere il presidente Marsilio, confermarlo per la prossima consiliatura» avendo «dimostrato anche ieri in Consiglio di essere un vero leader per la regione». Le rivendicazioni sarebbero più che legittime, in primo luogo al Comune di Pescara, per la corsa al posto di sindaco (che nel 2019 è stato attribuito a Forza Italia). Ma Testa garantisce una linea politically correct, esclude che FdI punterà i piedi per far valere il proprio peso nella coalizione e si gode la soddisfazione del momento, e comunque il 2024 è lontano. Da Fratelli d’Italia non bisogna aspettarsi «spallate all’interno della coalizione solo perché oggi siamo il primo partito, continueremo a lavorare tutti i giorni per rinsaldare il centrodestra al comune di Pescara. Il candidato lo decideranno i coordinatori regionali, noi siamo per continuare sul buongoverno, siamo affidabili, seri e sempre costruttivi». Gli fa eco Sigismondi, che sottolinea il lavoro portato avanti nel pescarese, per le Politiche, dai coordinatori provinciali e cittadino Stefano Cardelli e Roberto Carota e guarda allo scenario regionale. «Non ci interessa giocare a risiko all’intero della coalizione sulla base del risultato elettorale» di domenica, assicura Sigismondi. «Useremo la forza del consenso ottenuto da Fratelli d’Italia per portare risorse e infrastrutture in Abruzzo e non per fare bracci di ferro all’interno del centrodestra: non ci interessa. Dobbiamo garantire stabilità e non rivendicare altri ruoli: su Pescara c’è una amministrazione che sta ben amministrando, faccio i complimenti al sindaco Carlo Masci. Vogliamo portare una ventata di rinnovamento anche nel modo di agire». E anche lui parla delle Regionali perché il risultato di domenica dimostra che «la coalizione ha vinto e insieme si deve governare. Il centrodestra è maggioranza, con un campo non largo ma larghissimo», il che «ci fa ben sperare» per il 2024, manda a dire al Pd. Sulla stessa linea anche Cardelli. «Tutti devono tenere conto dell’ampio consenso di FdI ma senza cambiare nessun assetto, al Comune di Pescara. Noi non rivendichiamo niente anche perché sono due elezioni diverse, le amministrative e le Politiche. Non siamo quelli che chiedono qualcosa per aver preso il 30% alle Politiche». E sui numeri di Fratelli d’Italia, fa notare che è il primo partito in «42 comuni su 46 della provincia, sia al Senato che alla Camera, e il risultato più basso che abbiamo conquistato è il 23%. Siamo maggioranza ovunque, nel Pescarese. Dove nel 2018 primeggiava il M5S, ora la situazione si è ribaltata e si ribalterà in futuro. Nel 2023 si voterà a Loreto, Cepagatti, Pianella e Bussi e sono test importantissimi per poi arrivare al 2024 col voto a Pescara, Città Sant’Angelo, Montesilvano».

