Fratoianni: «L’obiettivo è convincere gli indecisi»

16 Febbraio 2024

Intervista al segretario nazionale di SI che, insieme ai Verdi, sostiene d’Amico «Per mandare a casa le destre bisogna coinvolgere i tanti delusi dalla politica»

PESCARA. Ambiente da tutelare, ingiustizie sociali, sanità e giovani: la sinistra trova in Abruzzo terreno fertile per le proprie battaglie.
Segretario Nicola Fratoianni, qual è il ruolo nel centrosinistra di Sinistra Italiana sia a livello nazionale sia in Abruzzo?
A livello nazionale e anche in Abruzzo il governo delle destre ci conferma quanti e quali danni stiano facendo, al di là della propaganda, dell’occupazione del potere non riescono a dare risposte ai problemi dei cittadini. Qui sta la ragione per un campo largo di forze progressiste di offrire un’alternativa al Paese. L’alternativa è necessaria e credo che sia arrivata l’ora di mettersi alla prova: lavoro con salari decenti, sanità per tutti, investimenti per un welfare moderno, la tutela dell’ambiente, il rilancio della scuola per noi non sono slogan ma obiettivi da realizzare al più presto.
Alleanza Verdi Sinistra rappresenta ora una realtà stabile e vitale nella politica italiana, e vogliamo essere il collante di questa nuova stagione delle attuali forze di opposizione. È per questo che siamo e saremo in campo nelle prossime elezioni regionali, amministrative ed europee.
Perché l’impegno di SI per Luciano D’Amico?
In questi mesi Sinistra Italiana e l’Alleanza Verdi Sinistra si è impegnata per avere la sua figura come candidato presidente in questa Regione e ne rivendichiamo la genesi. Riteniamo che sia la persona giusta perché oltre ad avere un altissimo profilo professionale non è certamente una figura tecnica, la sua credibilità e le sue sensibilità politiche hanno permesso di avere una coalizione così larga per la prima volta in Italia. L’Abruzzo, dopo il malgoverno delle destre, non ha bisogno di un uomo solo al comando con ricette che non fanno i conti con la realtà ma di un progetto politico e istituzionale che permetta un radicale cambiamento per questa regione.
La coalizione ampia del Patto per l’Abruzzo è definita un laboratorio politico nazionale: è d’accordo e perché?
Certo sono d'accordo, lo è perché come dicevo prima per la prima volta si riesce tenere insieme una coalizione larghissima di un fronte democratico e progressista che ci rende competitivi da un punto di vista elettorale, e che rende credibile un’alternativa.
I sondaggi finora diffusi da Pd e FdI, tracciano un quadro molto differente del gap che separa le due coalizioni: si va da una distanza di 9/10 punti a un sostanziale pareggio. Qual è il più attendibile?
L'unico dato che ci interessa e preoccupa è quello sull'astensione: ricordo che nelle scorse regionali quasi il 50% degli elettori abruzzesi è rimasto a casa. Ecco, io immagino e spero nella nostra capacità di parlare e coinvolgere i tanti e la tante delusi dalla politica. Tornare a credere nella politica come uno strumento di cambiamento reale delle vite delle persone, questa è la nostra sfida. E pensiamo che insieme a D'Amico la nostra proposta possa essere quella giusta per convincere gli indecisi
In termini percentuali e seggi, quali sono gli obiettivi di Sinistra Italiana per le regionali in Abruzzo?
Guardi nessun mero calcolo elettorale, noi vogliamo rientrare in consiglio regionale come Alleanza Verdi Sinistra perché crediamo che le nostre proposte siano quelle giuste per risollevare questa regione, e perché è necessario mandare a casa il peggior governo regionale di sempre: in Abruzzo come in Italia a nostro avviso c'è un'emergenza democratica e fare un immediato cambio di passo il 10 marzo contro questo “destracentro” sia fondamentale
Secondo il programma che il suo partito ha consegnato a D’Amico quali sono le priorità da affrontare in Abruzzo?
Le malattie di questo Paese e di questa regione si chiamano ingiustizia sociale, emergenza ambientale e climatica, difficoltà sempre più ampie in settori della popolazione ad arrivare a fine mese. Sono troppi ormai gli italiani e gli abruzzesi che rinunciano a curarsi per motivi economici. Nella sanità pubblica sono ormai insopportabili le liste di attesa. Le faccio un altro esempio: 1.300 studenti all’Aquila attendono da mesi la borsa di studio, ad oggi solo il 20% delle borse è stato pagato. È giusto? Noi vogliamo un governo regionale che punti sulla formazione dei giovani come reale investimento sul futuro. Infine lo scandalo del Borsacchio che ci racconta di una destra che non solo continua a negare i cambiamenti climatici e la transizione ecologica ma che continua con una politica di sottrazione di suolo, di cementificazione che sono i tragici errori che ci hanno portato sull'orlo del baratro: l'Abruzzo con il 60% di aree protette merita di investire sui propri beni comuni come un volano green della propria economia. Un Abruzzo migliore dipende dal voto di marzo.
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