Frisa: Pediatria di Penne a mezzo servizio

17 Febbraio 2016

PENNE. Continuano gli affanni per l'ospedale San Massimo, di Penne. Ad essere in difficoltà adesso pare sia il reparto di Pediatria. A denunciare la difficile situazione del reparto è il portavoce...

PENNE. Continuano gli affanni per l'ospedale San Massimo, di Penne. Ad essere in difficoltà adesso pare sia il reparto di Pediatria. A denunciare la difficile situazione del reparto è il portavoce del movimento per la sanità vestina Gabriele Frisa. «Purtroppo per il nostro ospedale, raramente ci sono buone notizie», ha affermato Frisa, «fino a qualche tempo fa la Pediatria funzionava mattina e pomeriggio, dalle 8 alle 20. Dall’estate scorsa, a causa di carenza di personale medico, è stata avviata la reperibilità di pomeriggio. La situazione, incredibilmente, si è aggravata dopo la chiusura del Punto nascite decisa dal governo regionale e in modo particolare dall’assessore alla sanità Silvio Paolucci».

«Il reparto di Pediatria», ha continuato, «da qualche tempo è stato infatti chiuso completamente al pomeriggio. Oggi il reparto, fondamentale per la salute dei bimbi dell'intero comprensorio vestino, funziona esclusivamente la mattina. Vogliamo capire dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso e dal direttore generale della Asl pescarese Claudio D'Amario quanto ancora deve pagare il nostro ospedale prima di poter veder degli investimenti. A parole negli ultimi vent'anni abbiamo ascoltato tante promesse non mantenute. Quello al reparto di Pediatria è l'ennesimo taglio inferto all'ospedale San Massimo e, dunque, ai cittadini di Penne e dei Comuni vestini».«Negli ultimi anni», ha fatto presente il portavoce del movimento di protesta, «la struttura sanitaria ha visto un decisa riduzione di tutto il personale medico. Tra tutti i reparti si è passati da 75 unità mediche alle 54 presenti adesso».

«Chiediamo ai consiglieri comunali di Penne», ha concluso Frisa, «di prendere posizioni forti e soprattutto concrete nei confronti della Regione e della Asl di Pescara per far valere il diritto alla salute di tutti i cittadini vestini».

Francesco Bellante

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