Frontale in superstrada Perdono la vita 2 fratelli

Massimo ed Emanuele Nicoletti, 41 e 26 anni, di Balsorano, andavano al lavoro a Sora La morte nel Doblò che si è schiantato con il furgone di madre e figlio fruttivendoli
BALSORANO. Due fratelli, operai specializzati, morti sul colpo e due commercianti, madre e figlio, rimasti feriti. È questo il tragico bilancio dell’incidente avvenuto ieri mattina all'alba tra due furgoni sulla ex superstrada del Liri. Massimo ed Emanuele Nicoletti, 41 e 26 anni, di Balsorano, non ce l'hanno fatto. Stavano andavano al lavoro, come ogni mattina, a bordo del loro Fiat Doblò. Il fratello maggiore lascia moglie e un bimbo piccolo. Anche i due feriti, che non sarebbero in pericolo di vita, erano diretti sul posto di lavoro, a Civitella Roveto, dove gestiscono un'attività commerciale. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta dalla procura della Repubblica di Cassino. I corpi delle vittime sono stati trasferiti all'obitorio provinciale in attesa degli accertamenti disposti della magistratura. Sulla dinamica sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Sora che hanno eseguito i rilievi.
LO SCHIANTO.
È avvenuto in un lungo tratto rettilineo preceduto da una curva, sulla strada statale 690, ex superstrada del Liri, già scenario di numerosi incidenti mortali. L’impatto tra i due mezzi è stato violento ed è avvenuto dopo l’uscita di Balsorano, al chilometro 40, nel territorio di Sora (Frosinone), all'altezza della frazione San Vincenzo Ferreri, e più esattamente in località Le Compre.
I due fratelli percorrevano quella strada tutti i giorni per raggiungere Sora, dove si trova il magazzino dell'impresa di costruzioni e manutenzioni per la quale lavoravano come operai specializzati. Erano a bordo dell'auto furgonata che utilizzavano per gli spostamenti durante l'attività lavorativa.
Alla guida dell'altro furgone, che trasportava frutta, c'era invece G.V. mentre sul sedile del passeggero viaggiava la madre. Da Sora si stavano recando a Civitella Roveto dove gestiscono in via Liri un negozio di frutta e verdura. I due mezzi procedevano quindi in direzione opposta.
Uno dei due, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, deve aver invaso la corsia opposta, forse dopo aver sbandato. Si pensa anche all'esplosione di uno pneumatico. Il furgone è rimasto danneggiato nella parte frontale destra, mentre il Doblò è stato sventrato sulla fiancata destra. Non si esclude, per il momento, neanche l'ipotesi di un malore. Nelle prossime ore, appena le loro condizioni lo permetteranno, saranno ascoltati i due commercianti che potranno fornire dettagli utili a ricostruire la dinamica dell'incidente e capire cosa possa essere accaduto.
I SOCCORSI.
All'arrivo dei soccorsi, per i fratelli Nicoletti non c'era già più niente da fare. Lo schianto non ha lasciato scampo ad entrambi, le lesioni riportate erano troppo gravi. I due commercianti sono invece stati estratti dal furgone dai vigili del fuoco. Sul posto è arrivata un'ambulanza del 118 di Sora che ha stabilizzato i due feriti. Sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Sora in codice rosso dove sono stati sottoposti a tutti i trattamenti del caso. Non sarebbero però in pericolo di vita. Sul luogo dell'incidente, oltre ai pompieri, sono intervenuti i carabinieri che hanno eseguito i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell'incidente.
LE INDAGINI.
Delle indagini si occupa la procura della Repubblica di Cassino. Sul caso è stata aperta un'inchiesta che dovrà fare luce sulle cause della tragedia e accertare eventuali responsabilità. Le salme dei due fratelli sono state trasferite all’ospedale di Cassino e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La strada è rimasta chiusa per circa quattro ore in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Sora Nord e Ridotti e il traffico deviato sulla viabilità secondaria. Dopo la rimozione dei veicoli coinvolti nell'incidente, è stata disposta la riapertura della statale. Sul posto anche il personale Anas che si è occupato di ripristinare la viabilità.
È l’ennesimo incidente su quella strada, da anni teatro di sinistri spesso mortali e oggetto di un progetto di raddoppio delle corsie. Sulla tragedia ha preso posizione il presidente nazionale dell'Associazione sostenitori ed amici della polizia stradale (Asaps) Giordano Biserni. «Incidenti come qusto», ha dichiarato, «purtroppo avvengono su strade che non perdonano errori. Per favore, però, non chiamiamole strade killer perché al volante ci sono le persone, che spesso si mettono alla guida tenendo un comportamento inadeguato. Certo un guardrail può aiutare e la sicurezza delle strade, è importante che siano sicure sotto ogni punto di vista, ma negli incidenti l'elemento scatenante è il fattore umano. Ancora non sappiamo come sia andata in questa occasione e attenderemo l'esito delle indagini. Non è questo il caso, ma spesso riceviamo molte segnalazioni in merito a furgoni che corrono sulle strade specie quando si tratta di operatori che devono effettuare consegne urgenti, ma vanno spesso oltre i limiti di velocità».

