Fu arrestato per il tentato omicidio di Presutti

19 Ottobre 2022

PESCARA. Domenico Cricelli era entrato nel programma di protezione nel 2004, rivelandosi un teste prezioso per la Dda di Catanzaro.Le sue dichiarazioni sono confluite principalmente nel processo...

PESCARA. Domenico Cricelli era entrato nel programma di protezione nel 2004, rivelandosi un teste prezioso per la Dda di Catanzaro.
Le sue dichiarazioni sono confluite principalmente nel processo “Dinasty-Affari di Famiglia” contro il clan Mancuso – la cui operazione è scattata nell’ottobre del 2003 – e nel processo “Odissea” contro il clan La Rosa di Tropea la cui operazione risale al settembre del 2006. Imprenditore nel settore edile, delle costruzioni e anche proprietario di un pub-albergo a Tropea, le sue testimonianze sono state ritenute dai giudici più che credibili e attendibili. Una mano importante agli inquirenti l’aveva anche data per fare luce sugli appalti e i subappalti attorno alla costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. In Abruzzo, dov’era sotto protezione, Cricelli nel settembre del 2017 era stato arrestato quale presunto mandante del tentato omicidio di Nino Mario Presutti, direttore dell’ufficio della Motorizzazione di Chieti, avvenuto l’8 giugno del 2016. Scarcerato e a fine luglio 2018, andò a vivere prima nel Teramano e poi a Montesilvano.