Fucili sequestrati a Leombruni: iniziati a Siena gli esami balistici

12 Settembre 2023

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sono iniziati ieri gli esami balistici sulle armi e le munizioni sequestrate in casa di Andrea Leombruni, l’allevatore di San Benedetto dei Marsi indagato per l’uccisione...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Sono iniziati ieri gli esami balistici sulle armi e le munizioni sequestrate in casa di Andrea Leombruni, l’allevatore di San Benedetto dei Marsi indagato per l’uccisione dell’orsa Amarenaper crudeltà o senza necessità. Il procuratore Maurizio Cerrato ha affidato i test all’esperto Paride Minervini. Gli esami vengono eseguiti in un laboratorio in provincia di Siena. Nell’abitazione dell’uomo i carabinieri di Ortucchio hanno sequestrato un fucile Bernardelli calibro 12 (quello utilizzato per uccidere Amarena), un altro fucile Benelli calibro 12 e una carabina ad aria compressa Hwm. Oltre a una canna di fucile e dieci cartucce. Leombruni è in possesso di un regolare porto d’armi, rilasciato dal commissariato di Avezzano il 26 giugno 2019. Martedì scorso, all’Istituto zooprofilattico di Teramo, è stata eseguita la necroscopia sulla carcassa dell’animale. Il pm ha concesso 90 giorni (salvo proroghe) per fare luce sul caso. Le analisi di Minervini saranno fondamentali: dovranno chiarire la distanza da cui Leombruni ha freddato Amarena, stabilendo l’esatta posizione dell’allevatore e dell’animale al momento dello sparo. Dall’esame autoptico, invece, è stato estratto il proiettile che ha perforato il polmone dell’orsa e causato l’emorragia fatale. Verrà misurato e pesato, anche in questo caso per dare tutte le risposte chieste dal pm Cerrato. Giovedì c’è stato un nuovo sopralluogo in casa di Leombruni. Gli inquirenti hanno raccolto tracce di sangue e girato un filmato nel punto in cui il 56enne ha detto di aver sparato.
Intanto Piera Rosati, presidente nazionale Lndc animal protection, ha inviato una lettera al sindaco di San Benedetto dei Marsi, Antonio Cerasani, per contestare l’atteggiamento dei residenti durante la manifestazione che si è svolta domenica in paese in ricordo dell’orsa Amarena. «Una delegazione della nostra associazione», ha precisato Rosati, «era presente alle manifestazioni a Pescina e a San Benedetto dei Marsi in memoria di Amarena. L’evento che si è tenuto nel suo Comune è stato disturbato e interrotto da diverse persone che hanno provocato anche in maniera violenta i manifestanti che invece erano lì per esprimere il proprio punto di vista in modo del tutto pacifico».
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