Fugge dopo il furto nel negozio: incastrata da clienti e addetti

17 Gennaio 2023

La 42enne, straniera da tempo residente in città, era riuscita a scappare la mattina del 24 dicembre Arrestata dopo 20 giorni, grazie alla descrizione dei testimoni e alle immagini della videosorveglianza

MONTESILVANO. Nonostante fosse sottoposta all'affidamento in prova ai servizi sociali, il giorno della vigilia di Natale è entrata in un supermercato di Montesilvano, insieme ad altre due donne, e ha provato a rubare dei prodotti. Non c’è riuscita perché è subito intervenuto un addetto alla sicurezza che lei ha aggredito per non farsi prendere.
Poi è scappata con le complici. Ma ieri, attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti dentro e fuori il negozio, e grazie alle testimonianze del vigilante e di altri testimoni, la donna è stata individuata, rintracciata e arrestata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesilvano per rapina impropria.
Si tratta di una 42enne straniera, residente da tempo a Montesilvano. Su disposizione del Tribunale di sorveglianza di Pescara è stata rinchiusa in carcere.
Tutto è accaduto la mattina della vigilia di Natale quando al 112 è stato chiesto di intervenire in un’attività commerciale di Montesilvano per la presenza di tre donne che avevano provato a rubare della merce ed erano state fermate da un addetto alla sicurezza. Sul posto si sono precipitate più pattuglie del Nor. Al loro arrivo, le ladre non c’erano più. C’era il vigilante, che ha raccontato alle forze dell’ordine di aver sorpreso le tre mentre cercavano di portarsi via dei prodotti dagli scaffali e di averle bloccate. Ma loro, ha riferito, l’hanno prima insultato e poi picchiato, riuscendo a fuggire. Subito, sulla base delle indicazioni fornite anche dai dipendenti e dai clienti dell’attività che si erano trovati ad assistere alla scena, sono scattate le ricerche. Allo stesso tempo, sono stati acquisiti i filmati delle telecamere.
Dai successivi controlli incrociati sugli autoveicoli e da alcuni dettagli forniti dai testimoni, i militari dell'Arma sono riusciti in poco tempo a dare un nome e un volto a una delle tre ladre, la 42enne che si è scoperto essere e sottoposta all’affidamento in prova ai servizi sociali.
È stato di conseguenza informato, con un dettagliato rapporto, il Tribunale di Sorveglianza di Pescara, che ha aggravato la misura, disponendo la detenzione in carcere nei confronti della 42enne, difesa dall’avvocato Luca Pellegrini.
Sabato scorso, un 40enne di Città Sant'Angelo, anche lui in affidamento in prova ai servizi sociali, è stato arrestato dai carabinieri e rinchiuso in carcere, sempre su disposizione del Tribunale di sorveglianza, perché, nonostante la misura, continuava a minacciare, a insultare e a picchiare la compagna.
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