Fungaiolo disperso da 43 giorni, riprendono le ricerche con i cani

Ieri il tavolo in prefettura per Italo Basilisco, di Spoltore, con l’associazione Penelope e i soccorritori Dopo un mese, tra i boschi è stata trovata una bottiglia simile a quella che aveva quel giorno il 70enne
PESCARA. Dopo quasi un mese e mezzo di ricerche, nell’area della riserva regionale del Voltigno, in zona Villa Celiera, solo una bottiglietta verde con il tappo rosso lascia, forse, ancora una traccia di Italo Basilisco, il fungaiolo di 70 anni disperso dallo scorso 24 settembre. Si potrebbe trattare, appunto, della stessa bottiglietta che Basilisco portava con sé quella mattina di settembre quando ha deciso di andare a cercare funghi con suo fratello Orazio, 75 anni, nelle zone di Villa Celiera. È quanto emerso ieri mattina dal tavolo prefettizio richiesto da Penelope, l’associazione che si occupa di ricerca di persone scomparse, per fare un punto sulle ricerche del 70enne, originario di Villa Raspa di Spoltore. Al tavolo ha partecipato anche il vice prefetto Gaetano Losa, forze dell’ordine e soccorritori.
I volontari dell’associazione Penelope, presieduta da Alessia Natali, continuano senza sosta a battere il territorio di Villa Celiera; non lasciando mai sola la famiglia che spera di ritrovare Basilisco. Il figlio Luca, attraverso i suoi canali social, non perde la speranza e continua a lanciare appelli: c’è anche una ricompensa in denaro per chi ritroverà il padre. Dal 24 settembre, le ricerche sono state portate avanti da oltre cento soccorritori: carabinieri, guardia di finanza, protezione civile e soccorso alpino e speleologico hanno passato al setaccio ogni metro della riserva, spingendosi poi in corsi d’acqua e burroni, adoperando ogni strumento e tecnica di ricerca. Temporaneamente sospese dopo un mese, adesso riprendono in modo ridotto con l’aiuto dei cani molecolari dei carabinieri. Alle ricerche del fungaiolo si sono uniti anche gli amici di Basilisco e cacciatori della zona, ma anche semplici volontari che hanno voluto dare il loro contributo. Sul caso stanno indagando anche i carabinieri della stazione di Civitella dopo aver raccolto la denuncia della famiglia e ascoltato la testimonianza di Orazio, il fratello del 70enne che era con lui la mattina della scomparsa.
Quella mattina del 24 settembre, infatti, i due si erano accordati per andare a trovare funghi in montagna, come avevano già fatto tante volte. Poco prima delle 9, erano partiti a bordo della macchina dello scomparso, una Ford Fiesta bianca, diretti nelle zone di Villa Celiera.
Arrivati sul posto, i due si sono addentrati nel bosco prendendo direzioni opposte. Al ritorno, Orazio non ha più trovato il fratello: in un primo momento, però, non si sarebbe preoccupato, visto che Basilisco è un conoscitore esperto della zona, avendo origini di Villa Celiera ed essendo da anni appassionato di funghi. Dopo cinque ore di attesa, ha deciso di dare l’allarme. (e.g.)

