Funzionano le fototrappole Ecco chi viene a gettare rifiuti

31 Marzo 2016

MONTESILVANO. Sanzioni per una somma di 1.600 euro. Nessun trasgressore è di Montesilvano. Sono i primi risultati dovuti all'installazione delle cosiddette fototrappole, acquistate a gennaio dal...

MONTESILVANO. Sanzioni per una somma di 1.600 euro. Nessun trasgressore è di Montesilvano. Sono i primi risultati dovuti all'installazione delle cosiddette fototrappole, acquistate a gennaio dal Comune per contrastare l'abbandono selvaggio dei rifiuti. Dotate di sensore e mimetizzabili tra la vegetazione, la speciale videosorveglianza è stata predisposta per filmare e fotografare chi abbandona i rifiuti illegalmente.

«Abbiamo avuto i primi significativi risultati» dice l'assessore all'Igiene urbana Paolo Cilli. «Abbiamo collocato in via sperimentale le fototrappole in alcuni punti cuciali e, nei primi giorni di rilevazione, la polizia locale ha contestato contravvenzioni per 1.600 euro. Il dato più rilevante è che le violazioni sono state commesse tutte da cittadini non residenti».

Le sanzioni riguardano l'abbandono dei rifiuti e lo smaltimento fuori orario. I trasgressori provengono da Comuni limitrofi, in particolare Penne, Pineto e Cappelle sul Tavo. «Siamo colpiti da questi primi dati» prosegue Cilli. «È inaccettabile che persone provenienti da Comuni vicini decidano di spostarsi a Montesilvano per liberarsi dei rifiuti. Con queste fototrappole siamo ion gradi di individuarli e perseguire gli incivili che sporcano la città danneggiano la qualità dell'ambiente. Continueremo a collocare fototrappole nei punti più bersagliati».

Eppure, i dati non fanno altro che confermare che chi decide di smaltire i rifiuti lontano da casa proviene da Comuni dove si attua la raccolta porta a porta. Gente che si muove verso Montesilvano che è l’unico Comune del circondario a non aver ancora previsto la differenziata ma si continua con la ordinaria raccolta stradale. «Questo fenomeno» rimarca Cilli, «costituisce un enorme costo per la città, che è costretta a smaltire rifiuti prodotti in altri Comuni con aggravio di costi per i montesilvanesi. Sono le disfunzioni di un sistema anacronistico e improduttivom che non assicura risultati significativi nonostante i costi rilevanti. Per questo stiamo studiando iniziative utile per incentivare la differenziata anche inserendo in alcuni quartieri il sistema di raccolta porta a porta». (r.a.b.)

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