Furti d’auto, catturata banda campana

I tre sono accusati di associazione per delinquere: sei le utilitarie rubate solo negli ultimi mesi tra Pescara e Montesilvano
PESCARA. Presa la banda campana, o almeno una parte, dei furti d’auto, che negli ultimi mesi ha messo a segno sei colpi tra Pescara e Montesilvano. I carabinieri della sezione operativa del Nor del comando provinciale di Pescara diretto dal colonnello Riccardo Barbera, con il personale dei comandi di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione all’ordinanza del gip del Tribunale di Pescara che ha disposto l’arresto di 3 persone, italiani, residenti in quell’area partenopea, responsabili di aver costituito un’associazione per delinquere volta alla commissione di furti di auto nella provincia di Pescara.
Il bottino dei tre arrestati, tra marzo e luglio, è stato di 3 Fiat Panda, 2 Fiat 500 ed una Lancia Y, rubate in zone centrali e con grande facilità grazie a chiavi elettroniche contraffatte. I tre ladri, tutti arrestati e detenuti ora in carcere in Campania, avevano un modus operandi che prevedeva mirati viaggi notturni in provincia di Pescara per individuare e rubare autovetture su commissione utilizzando una vettura “pulita” come apripista, in modo da eludere eventuali controlli alla circolazione stradale. L’obiettivo è sempre lo stesso: riportare alla base pezzi di ricambio originali di modelli recenti o appena usciti di automobili, mettendoli in vendita nel mercato nero o quello del web a prezzi più vantaggiosi di quelli proposti dalle case madri. Furti che puntano ad utilitarie, ma di recente immatricolazione. Sei i recenti furti accertati tra Pescara e Montesilvano, ma potrebbero esserne molti di più aggiungendo anche casi non ancora accertati nell’hinterland.
SUV NEL MIRINO Utilitarie nel mirino, ma il bottino grosso restano i suv di grossa taglia e di marchi prestigiosi (Range Rover, Mercedes, Audi e non solo), costosi e comunque immatricolati da poco. Questi sono i pezzi più ricercati dalla malavita pugliese, che parte da Cerignola o San Severo per colpire sulla costa abruzzese. Ultime vittime dei turisti che pochi giorni fa, durante le vacanze a Pescara, si sono ritrovati senza il loro Range Rover dopo un pomeriggio di shopping a Megalò. Roba per malviventi preparati e scaltri, come quelli che a metà giugno rubarono una Ford Kuga in via Nazionale Adriatica sud con un “intervento” durato solamente tre minuti.
I NUMERI Un caso isolato rispetto ai raid quasi giornalieri di alcune settimane fa. Ma l’allarme resta alto. Lo scorso mese di novembre a Pescara furono registrati 15 furti d’auto: la media di uno ogni due giorni. Prima che entrasse nel vivo la stagione estiva, a Pescara e dintorni furono più di 15 i furti di suv accertati nel giro di tre mesi, da aprile a giugno, per la precisione. Colpi su ordinazione della mala cerignolese, che nel giro di due ore fa rientrare i ladri alla base, smonta rapidamente le vetture e dà fuoco alle carcasse in zone spopolate di campagna, in modo da non permettere alle forze dell’ordine di risalire ai telai e a qualsiasi indizio sul furto.
IL MERCATO I pezzi, dopo essere stati accuratamente smontati, finiscono nelle mani di carrozzerie - spesso colluse - che li rivendono a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli di mercato. Oppure vengono messi in vendita su internet, anche passando da canali ufficiali come eBay. Le forze dell’ordine, quindi, devono cercare di acciuffare i criminali in flagranza, altrimenti diventa difficile contrastarli, visti i tempi rapidissimi di azione.

