Furti di rame tra Pescara e Chieti, presa la banda

5 Aprile 2017

I carabinieri scoprono una banda che rubava il rame e lo ricettava, scattano 6 misure cautelari contro romeni e un italiano: sotto accusa le razzie al cementificio

PESCARA. Una banda dedita al furto e alla ricettazione del rame è stata sgominata dai carabinieri della compagnia di Pescara che, dopo mesi di appostamenti, intercettazioni e riprese hanno arrestato tre dei sei componenti nel corso dell'operazione "Cemento rosso". Si tratta di due albanesi e un italiano, Ciprian Paun, 31 anni domiciliato a Vasto, Sile-Marian Comardici, 30 anni domiciliato a Ortona e dello spoltorese Gianni D'Alessandro, 50 anni, quest'ultimo ai domiciliari a differenza degli altri due in carcere. L'accusa per gli indagati è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e alla ricettazione di rame nelle province di Pescara e Chieti.

In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i romeni erano specializzati nei furti di rame messi a segno a ripetizione all'interno del cementificio dismesso di via Raiale, a Pescara. D'Alessandro sarebbe stato l'acquirente del rame che i romeni gli portavano nel magazzino di Miglianico dove l'uomo stava avviando una ditta di smaltimento rifiuti non ancora ufficialmente attiva. Ai romeni è contestato anche un furto in un'azienda di Celano. I carabinieri di Pescara stanno cercando gli altri tre romeni presunti componenti della banda. Il rame recuperato finora dia militari è pari a circa due tonnellate per un valore di 16mila euro.