Furti in abitazione, acciuffati due ladri

I carabinieri bloccano a Città Sant’Angelo una coppia di bulgari. Si aggiravano sulla Lungofino con diversi arnesi da scasso
SANT’ANGELO. Viaggiavano su una Fiat Stilo station vagon e si portavano dietro tutto il necessario per aprire porte, finestre e casseforti e mettere a segno furti. Si aggiravano nella notte a Città Sant’Angelo, sulla Lungofino, e il loro vagabondare è apparso sospetto ai carabinieri che li hanno tenuti d’occhio per un po’, giusto il necessario, e poi li hanno fermati e denunciati, sequestrando tutto il materiale da lavoro che si portavano dietro. I due sono un 36enne e un 38enne di origine bulgara, che già in passato sono stati fermati e segnalati dalle forze dell’ordine per furto e vivono a Roseto degli Abruzzi, in un hotel.
Verso mezzanotte e dieci, quando i carabinieri gli hanno imposto l’alt, stavano gironzolando sulla Lungofino e nelle vicinanze, proabilmente in cerca delle abitazioni da assaltare. Per i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, non ci sono dubbi che i due avessero intenzione di mettere a segno dei furti, non solo uno ma diversi, approfittando del buio e delle strade pressoché deserte di Città Sant’Angelo.
È verosimile che si si stessero organizzando per decidere il momento migliore in cui entrare in azione. Ma l’intervento dei carabinieri, che in questi giorni stanno intensificando i controlli per cercare di prevenire i furti, ha costretto i due a tornarsene a Roseto a mani vuote, visto che dopo la perquisizione personale e dell’auto i bulgari si sono visti portare via tutti gli arnesi, tra cui anche una noccoliera, cioè un tirapugni. Per loro è scattata anche una denuncia per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e possesso di arnesi atti allo scasso.
Lo stop imposto a questa coppia potrebbe far tirare un sospiro di sollievo agli abitanti delle contrade San Pietro, Vertonica e Strada Giardino, e di Fonte Umano che si hanno organizzato due gruppi diversi per aiutarsi vicendevolmente, comunicando tra loro in tempo reale la presenza di auto e persone sospette servendosi del sistema di messaggistica Whatsapp (installato sul telefono cellulare).
Sono circa 200 i componenti dei due gruppi, accomunati da qualche tempo dalla paura per i furti in casa, ormai diffusa a Città Sant’Angelo. Oltre a controllare chi arriva e chi va, i cittadini hanno promosso dei servizi di perlustrazione in strada, sempre per monitorare eventuali presenza anomale e segnalarle alle forze dell’ordine. Hanno anche chiesto l’intervento dell’amministrazione per cercare di aumentare il livello di sicurezza attraverso una maggiore illuminazione delle strade più buie, l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che registri il passaggio dei ladri e un censimento dei casolari, che possono rappresentare il rifugio sicuro dei malintenzionati che prendono di mira la zona.
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