Furti in centro, altri due colpi nei locali

Raid tra l’edicola di piazza Sacro Cuore e il bar Excelsior in corso Umberto. Bandito con il coltello ripreso dalle telecamere
PESCARA. Aumenta la scia di furti nei locali del centro. Nella notte tra sabato e domenica un bandito (probabilmente lo stesso che si era già introdotto nel ristorante Seed Superfood, almeno a giudicare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza) ha colpito prima l’edicola in piazza Sacro Cuore e poi è tornato al Caffè Excelsior in corso Umberto con il cappello calato sul viso e un coltello in mano. Ha agito indisturbato, mettendo a segno due raid in poche ore, protetto dal buio e dalle transenne del cantiere che da giorni isolano le attività commerciali che si affacciano sulla strada e chiudono l’accesso anche alle pattuglie della polizia. In entrambi i casi il bottino è stato irrisorio: poche centinaia di euro, forse il necessario per acquistare le dosi di stupefacente, ma ben più alti sono stati i danni al dehor del bar e alle vetrine esterne dell’edicola.
«Il ladro ha forzato la serranda dell’edicola e ha rubato le riviste Lego esposte sulle due vetrine esterne», racconta il titolare Guido D’Antonio, «la merce ha un valore di circa 100 euro. Con tutta probabilità ha agito tra le 2 e le 6 del mattino. Purtroppo non siamo gli unici, questa zona da settimane è finita nel mirino dei banditi che a turno fanno visita ai locali del centro».
I titolari delle attività, stanchi e infuriati per i furti a raffica, ribadiscono la necessità di sorvegliare la zona durante le ore notturne anche con l’aiuto di un vigilante. Carlo Miccoli, presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) di Confcommercio Pescara e titolare del Caffè Excelsior, dopo il terzo furto negli ultimi trenta giorni è tornato a chiedere l’intervento del sindaco Carlo Masci per potenziare i controlli di sicurezza nella zona dei lavori di riqualificazione tra corso Umberto e piazza Sacro Cuore. «Ho inviato il filmato del furto al sindaco», spiega Miccoli, «questa zona di notte è abbandonata a sé stessa. Per la seconda volta qualcuno ci ha tagliato la tenda esterna del bar e ha provato a sfondare la porta d’ingresso per introdursi nella parte interna, ma non ci è riuscito. Il ladro non è arrivato alla cassa e non ha preso soldi né merce, ma adesso mi tocca pagare tra i 500 e i 600 euro per riparare il dehor danneggiato. Abbiamo l’assicurazione, ma dopo l’ennesimo colpo non ci risarcisce più. Questa situazione è diventata insostenibile, i ladri sono diventati i padroni del nostro corso e noi commercianti siamo alla loro mercé».
Venerdì prossimo è in programma un nuovo incontro tra l’amministrazione comunale, l’impresa che si occupa dei lavori di rifacimento del centro e i rappresentanti delle associazioni di categoria. «Porteremo all’attenzione del tavolo tecnico la necessità di un guardiano notturno», prosegue Miccoli, «non possiamo cominciare a dormire di notte nei nostri locali per sventare i furti. In questa zona gli incassi sono diminuiti del 50 per cento in tutte le attività. Bisogna fare qualcosa e farlo in fretta, perché tutto il commercio del centro sta pagando lo scotto del cantiere. È vero che avremo un corso più bello, ma non possiamo aspettare maggio, quando termineranno i lavori, per ritrovare la nostra sicurezza. Anche la polizia non sa più cosa fare. Nel periodo di Natale, quando c’era il mercatino con tre vigilanti notturni, siamo stati al sicuro».
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