Furti nelle case, circa 800 ogni anno a Francavilla

18 Febbraio 2017

La città adriatica contribuisce in modo significativo alla percentuale dei reati provinciale e regionale. Leonzio (Noi con Salvini) vuole un patto per la sicurezza

FRANCAVILLA AL MARE. Nel triennio 2013-2015, secondo i dati del ministero dell'Interno-dipartimento della Pubblica sicurezza, sono stati circa ottocento, ogni anno, i furti denunciati alle forze di polizia dai residenti di Francavilla al Mare. Numero non indifferente, in relazione al totale degli abitanti. In ragione di questa propensione a delinquere, soprattutto al contro il patrimonio, Andrea Leonzio, di Noi con Salvini, propone un patto per la sicurezza per ridurre il numero di reati in città. Allargando lo sguardo a livello regionale, si nota come in Abruzzo i furti denunciati siano stati 4mila 293 nel 2013, 4mila 676 nel 2014 e 4mila 658 nel 2015; in provincia di Chieti, 1.090 (2013), 1.497 (2014) e 1.480 (2015); nella città capoluogo, i furti nelle abitazioni denunciati sono stati 131 nel 2013, 209 nel 2014 e 149 l'anno successivo. Dunque la percentuale dei furti messi a segno a Francavilla non è indifferente rispetto al dato regionale e provinciale, soprattutto è di molto superiore a quello di Chieti. «La situazione», osserva Leonzio, «si prospetta ancor più preoccupante per la prossima estate, in considerazione del dimezzamento del personale di sicurezza, con particolare riferimento ai carabinieri, che hanno subito un ridimensionamento da 30 a 15 unità e dell'aumento inevitabile della fascia di età dei militari in servizio. La situazione diventa più problematica se consideriamo che non tutti i furti vengono regolarmente denunciati alle autorità di pubblica sicurezza».

Leonzio propone quindi la stipula di un Patto per la sicurezza urbana integrata e partecipata tra l'amministrazione comunale, la prefettura e le associazioni di volontariato radicate in città per favorire una maggiore collaborazione tra gli organi di polizia istituzionali e la società civile. La funzione del volontariato sarebbe quella di svolgere servizi come la vigilanza nelle aree destinate a verde pubblico, come pure nelle attività commerciali e negli insediamenti abitativi in zone interessate da eventi criminosi, con possibilità di segnalare alle forze di polizia eventuali condotte o comportamenti illeciti.

Al Comune invece, Noi con Salvini chiede di dislocare le telecamere nel territorio, potenziare l'illuminazione pubblica, recuperare e risanare le aree degradate, controllare il commercio ambulante, gli esercizi pubblici e i mercati. Oltre alla sicurezza, anche il lavoro sembra rappresentare un problema con una percentuale di disoccupazione del 32% (con più di 5mila iscritti nelle liste di collocamento a fronte di una popolazione in età di lavoro di 15mila 606 unità).

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