Furto al bar, nei guai ladro e complice

18 Marzo 2020

È una coppia di Montesilvano ripresa da una delle telecamere del locale

MONTESILVANO. Scoperti. Nel giro di poche ore i carabinieri hanno individuato e denunciato i due ladri che domenica alle 5.30 hanno rubato nel Jeko Lounge bar di corso Umberto, a Montesilvano. Sono un 34enne, R.L. le iniziali del nome, e una 25enne di Montesilvano, C.B., volti già noti per le forze dell'ordine. Dopo il furto, mentre gli uomini dell'Arma si occupavano delle indagini, i proprietari del locale hanno diffuso su Facebook il video del colpo con l’intenzione di far girare il più possibile quelle immagini e di consentire la rapida identificazione dei due, che hanno agito a volto scoperto. Prima di intrufolarsi nel bar sono passati davanti al locale per dare un’occhiata all’interno: la donna con un giubbino chiaro con il cappuccio e l’uomo con un giubbino scuro. Poi hanno forzato una finestra e proprio da lì, ma in un secondo momento, l’uomo è entrato nel bar per arraffare tutto ciò che era possibile. Indossava il giubbino chiaro della donna, con il cappuccio sollevato sul capo, preoccupandosi di non essere identificabile, e in due minuti e 40 secondi ha frugato e preso denaro contanti, gratta e vinci e anche un computer portatile. Poi è fuggito.
Nonostante sia scattato l’allarme, dal sistema di videosorveglianza non si vedeva alcunché e neppure dall’esterno. Anzi sembrava tutto regolare, per cui il furto è stato scoperto soltanto dopo che è stato messo a segno. Le riprese di quei minuti sono finite sulla rete, condivise anche dal gruppo di commercianti “Montesilvano nel cuore” che in questo momento sono preoccupati per i ladri in circolazione sul territorio, visto che negli ultimi giorni hanno colpito anche in altre attività, in particolare gli stabilimenti balneari. Nel caso del bar di corso Umberto l'attività di indagine dei carabinieri si è chiusa positivamente a strettissimo giro, proprio come si augurava la vittima del furto mentre, per l’altro colpo ai danni dello stabilimento “Sabbia d'oro”, l'arresto è avvenuto in flagranza. Il furto risale sempre a domenica, ma prima di quello al Jeko Lounge bar. In questo caso il ladro è un 43enne di origine straniera, K.A. le iniziali, che ha rotto una porta di ingresso e quella principale della struttura con un piede di porco e ha raggiunto la cassa coprendosi il volto con un cappello con la pelliccia. Una volta preso il cassetto (contenente solo pochi spiccioli) si è allontanato. Ma era scattato l’allarme e i carabinieri, intervenuti insieme al personale della Daga, l’hanno scovato. Mentre il responsabile fuggiva a piedi è finito contro un albero, dentro la pineta, ed è poi stato medicato poco dopo in ospedale. Non gli è servito colpire i carabinieri che cercavano di fermarlo, perché lo hanno bloccato e arrestato per rapina. Ieri l'arresto è stato convalidato e per il 43enne è stato disposto che resti in carcere.
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