Furto al bar Royal, ladro ferito

12 Luglio 2023

Viale D’Annunzio. Vetrina distrutta per 20 euro. Indagini sulle tracce di sangue

PESCARA. Il bottino è decisamente misero, una ventina di euro. Ma i danni sono consistenti perché ieri mattina il titolare della Caffetteria Royal di viale D’Annunzio è stato costretto a comprare e far sistemare un vetro nuovo, alla porta dell’attività, e poi non ha potuto lavorare per cui ha rimandato indietro tutti i clienti.
Per la seconda volta in tre anni il bar è stato preso di mira da un balordo che ieri notte ha infranto il vetro della porta di ingresso, è entrato, ha rotto il filo del registratore di cassa e ha estratto tutto il blocco del cassetto, con i soldi. Temendo di essere beccato in azione si è portato dietro il cassetto, fuori dal locale, e lo ha svuotato per poi abbandonarlo in mezzo alla strada, non lontano da lì. Lo ha trovato nelle primissime ore della mattina una guardia giurata che si è rivolta alla polizia. Sono intervenuti gli agenti della squadra volante e la Scientifica, per i rilievi, visto che il ladro ha lasciato tracce evidenti del suo passaggio. Le sue tracce di sangue sono rimaste impresse sulla porta, su una busta di documenti e sul mobilio del bar: evidentemente si è ferito frantumando il vetro e ovviamente non ha avuto né tempo né modo di cancellare tutto per cui ora la polizia è in possesso di elementi che potrebbero aiutare ad identificarlo. E così torna l’allarme spaccate nella zona sud di Pescara, già esploso in passato per l’azione di un ladro seriale.
«Sarà anche una persona disperata», dice il barista, «ma ha fatto danni non indifferenti perché ha rotto il vetro, ha rotto la cassa e per me è una giornata di lavoro persa. Ora dovrò preoccuparmi di pulire e disinfettare tutto», ha detto nella tarda mattinata di ieri, dopo l’intervento della polizia e anche del vetraio.
Non ci sono telecamere che possano aver ripreso il ladro in azione. «Qui, su questa strada non ce ne sono, se non da Equitalia e al museo. Per il resto, nessun impianto pubblico, si mette in sicurezza solo Pescara centro», prosegue polemicamente il titolare del bar che lavora lì dal 1987 ma prima ancora «qui c’era mio nonno, da ben 57 anni», prosegue.
Sono stati tre i colpi di cui è stato vittima il barista e se la prima volta il ladro non è riuscito ad entrare ed ha solo rotto il vetro, a settembre 2020 il furto è riuscito (bottino sui venti euro) e anche ieri notte. «Dovrei mettere io le telecamere?», si chiede la vittima del furto con un’espressione che la dice lunga sul suo disappunto. «Io penso piuttosto che questa zona non dovrebbe essere abbandonata», conclude.