Furto con spaccata in macelleria

In via Salara Vecchia i ladri sfondano la porta con un tombino e rubano 400 euro
PESCARA. Il sistema di allarme è scattato nella notte, attorno alle 3. E si è attivato perché qualcuno è entrato nella macelleria 4M di via Salara vecchia. Erano due ladri che in un minuto e venti secondi sono riusciti a prendere ciò che volevano e poi sono spariti rapidamente, facendo perdere le tracce, portando via circa 400 euro in monete, anche se è presto per una stima precisa del bottino. E comunque i danni sono stati consistenti.
Si è consumata nel cuore della notte tra sabato e domenica la prima spaccata dell’anno, in una zona periferica, completamente deserta nelle ore notturne. Ad agire sono state due persone, con il volto coperto da mascherina e cappuccio. Hanno scaraventato un tombino contro la porta di ingresso, per infrangere il vetro, e uno dei due è entrato dentro per svuotare la cassa mentre l’altro è rimasto fuori, a fare da palo, cioè a controllare che non arrivassero le forze dell’ordine. La persona che si è intrufolata nel negozio ha raggiunto la zona della cassa e ha preso gli spiccioli lasciati lì appositamente per averli sempre a disposizione per il resto. Poi la fuga, senza cercare altro, senza prendere altro, nonostante la merce - come i salumi - presente nella macelleria. La proprietaria Romina Marinelli ha ricevuto immediatamente la segnalazione sul cellulare dal sistema di allarme. «Siamo partiti all’istante da casa, da Manoppello, per raggiungere il negozio, ma come prima cosa abbiamo allertato la polizia, che è arrivata subito in macelleria. I ladri erano già andati via e d’altronde era impossibile prenderli con le mani nel sacco, hanno fatto tutto in un minuto e venti secondi», come raccontano le immagini riprese dalle telecamere dell’attività. «Non è la prima volta, è già successo il venerdì santo, è evidente che queste persone non hanno paura di niente» così come è evidente che i ladri cercavano solo denaro contante, magari per acquistare droga. A parte il denaro sparito, però, c’è anche il danno, ed è notevole perché il vetro della porta è andato in frantumi «e siamo stati fino alle 6 a cercare di sistemare la porta».Delle indagini si sta occupando la polizia che ha già analizzato le immagini delle telecamere.
Di colpi simili ce ne sono stati in quantità, nei mesi scorsi, e in molti casi l’autore era sempre lo stesso, un giovane di origine marocchina al quale è stato imposto l’obbligo di dimora a Ortona. (f.bu.)

