Furto in Comune, il ladro tradito dalle telecamere

17 Aprile 2018

Rotta la porta dell’assessorato ai Lavori pubblici, forzate macchine per bevande

PESCARA. Ancora furti in Comune, nel palazzo che ospita l’assessorato ai Lavori pubblici. Un ladro è entrato nel fine settimana nell’edificio e ha creato diversi danni per poi portare via solo pochi spiccioli, almeno stando a una prima stima. Ed è sparito nel nulla, senza farsi acciuffare.
Il balordo si è mosso tranquillamente nello stabile del Comune (di fronte a quello principale), visto che gli uffici sono rimasti chiusi per due giorni, sabato e domenica. E la visita sgradita è stata scoperta solo ieri mattina, quando il vice sindaco e assessore Antonio Blasioli ha ricevuto la segnalazione da uno dei suoi collaboratori, alle 7.30. Si è scoperto così che la porta di ingresso alla segreteria di Blasioli è stata forzata e scardinata nella parte superiore e la macchinetta distributrice di bevande davanti all’assessorato è stata aperta per estrarre la cassetta contenente gli spiccioli. Macchinetta forzata anche al piano superiore, lungo il corridoio. Non sarebbe stato toccato nulla, negli uffici, anche se il ladro si è guardato attorno e ha sbirciato nelle stanze che ha trovato aperte.
Lo stesso palazzo è già stato preso di mira altre tre volte, negli ultimi due mesi. E durante queste incursioni è stato portato via del denaro (ma sono stati lasciati degli oggetti di valore), scardinato dal muro un telefono pubblico, ed è stata sfondata una porta con un estintore, lasciando tracce di sangue. Per verificare l’accaduto ieri mattina è intervenuto il personale della squadra volante, insieme alla polizia scientifica che si occupa dei rilievi ed è alla ricerca di tracce lasciate dal ladro. Da studiare le immagini delle telecamere interne ed esterne al Comune, anche se non tutte sono funzionanti. Uno degli occhi elettronici ha già ripreso il ladro, durante uno dei precedenti furti: il filmato mostra un uomo con la felpa e il cappuccio sulla testa per cui ora si sta lavorando all’identificazione ma il lavoro degli investigatori è ancora in corso, potrebbe rivelarsi particolarmente difficile e non è detto che sia entrata in azione sempre la stessa persona, anche se è verosimile. Da capire, poi, come e quando sia avvenuto l’ingresso a Palazzo di città visto che nel fine settimana gli uffici sono chiusi. Non si esclude che il ladro sia rimasto chiuso nell’edificio venerdì pomeriggio per poi muoversi liberamente nelle ore successive. «Il paradosso», commenta Blasioli, «è che questi episodi si verifichino proprio nel momento in cui si sta lavorando per l’installazione di altre 11 telecamere (8 all’esterno e 3 all’interno) e per i sensori volumetrici, che faranno scattare l’allarme al passaggio di qualcuno. Il tutto dovrebbe entrare in funzione in 15 giorni».
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