Furto in convento, caccia a un’Alfa 147

Pianella. L’auto su cui sono scappati i tre banditi potrebbe essere stata rubata a Francavilla
PIANELLA. C’è una macchina nera, un’Alfa Romeo 147 sulla quale sono scappati i ladri sorpresi nel convento dei frati carmelitani di Pianella la notte di Natale, quando hanno portato via 1.200 euro di offerte. E ci sono le impronte lasciate dagli stessi banditi in uno dei cassetti aperti per cercare i soldi nella stanza del priore. Sono questi, al momento, gli elementi investigativi su cui stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Pescara coordinati dal capitano Antonio Di Mauro e diretti dal comandante della stazione di Pianella Francesco Decembrotto per risalire al terzetto, più il quarto uomo che faceva da palo in macchina, che è andato a rubare nel convento dei frati. Persone che evidentemente conoscevano il convento e, anche, i movimenti dei frati che la notte di Natale erano a celebrare messa nella parrocchia di Sant’Antonio Abate. Sicuramente, però, non si tratta di gente del paese perché altrimenti li avrebbero riconosciuti i fedeli che li hanno sorpresi a rubare, a volto scoperto. Ma le indagini degli investigatori vanno avanti a tappeto da parte. Oltre alle impronte e alle traccie lasciate dai tre banditi, potrebbero arrivare risposte anche dall’auto su cui si sono dileguati. Un’auto che potrebbe essere la stessa rubata nei giorni appena precedenti al furto, nella zona di Francavilla e su cui sono in corso accertamenti. Per la comunità di Pianella si tratta di un brutto segnale che riapre uno scenario a cui si erano disabituati. Da tempo, infatti, non si registravano furti nelle parrocchie della zona.

