Fusilli: «Siamo l’alternativa più credibile»

Il candidato renziano lancia la sfida: «Il risultato ci sorriderà, ecco le nostre priorità per Pescara»
PESCARA. «Noi abbiamo già vinto perché non abbiamo accettato l’abiura dei veti. Gianluca è l’alternativa più credibile al vissuto». Il coordinatore regionale di Italia Viva, Camillo D’Alessandro, presenta così il candidato sindaco renziano Gianluca Fusilli. E dice: «Tira aria di sorpresa a Pescara, Gianluca è innamorato di Pescara e i pescaresi sono innamorati di Gianluca». E il candidato ride: «Adesso, non esageriamo». Poi torna serio e dedica la discesa in campo al padre e ai figli: «Oggi è una festa, sono emozionato», dice Fusilli, ex deputato di 54 anni, che parla di «miracolo democratico: il risultato ci sorriderà».
Per la prima uscita, ieri in Provincia, al fianco del candidato sindaco di Stati uniti d’Europa, oltre a D’Alessandro, ci sono Carmine Ciofani, presidente provinciale di Italia Viva, Giorgio D’Ambrosio, segretario regionale del Partito socialista italiano, e due ventenni, Riccardo Santucci di + Europa e Danilo Manco dei Radicali abruzzesi.
Parola chiave di Fusilli è «visione»: la ripete come un mantra e la declina verso la città unica che verrà (o che dovrebbe venire) tra meno di tre anni: «La priorità deve essere Pescara 2027, fino a oggi ho sentito parlare del nome della città e del numero dei rappresentanti istituzionali ma il progetto di fusione è tanto di più: la sfida è allargare la città con la prossimità dei servizi». Secondo Fusilli, «Pescara avrebbe dovuto portarsi avanti con infrastrutture informatiche, riorganizzazione dei servizi e viabilità. Invece è una città a metà. Si punta ad avere un porto alla San Francisco, con un molo di grande attrazione. Ma del molo passeggeri, quello che davvero deve servire alla città per portare turismo, non c’è neanche l’ombra. Le nostre autostrade hanno perennemente i lavori in corso, per non parlare della circonvallazione e delle sue gallerie. L’aeroporto è un’altra infrastruttura a metà, quando si potrebbe mettere in atto una contrattazione con il ministero della Difesa per l’utilizzo di parte della struttura militare che, si spera, non debba mai essere utilizzata. La stazione ferroviaria è a metà, con l’alta velocità che appena ci sfiora».
Fusilli immagina una città «con più qualità della vita, ordinata e pulita tutti i giorni e non soltanto durante la campagna elettorale». E poi, dice, «il mio grande sogno è la riqualificazione del fiume, dalla qualità dell’acqua alla bellezza delle sponde». Sui grandi progetti in corso, Fusilli dice: «La filovia lungo la strada parco ha delle criticità ma, in quel sito, è essenziale; e se il fine è ridurre il traffico in centro non capisco perché si voglia fare la sede della Regione nell’area di risulta».
I 32 candidati sono: Carmine Ciofani, Lucia Battista, Paolo Caioni detto Paolo, Francesca Campanelli, Giancarlo Carpiani, Stefano Ciccocelli, Rita Consorte, Candida D’Alberto, Dino Del Colombo, Alessandro Di Camillo, Valerio Di Domizio, Sergio Di Marcantonio, Giulia Ester Giuliani, Gabriele Giuliano detto Pizzilone, Maria Teresa Guardiani, Mario Valter Lattanzio, Michele Luciani, Danilo Manco, Liiliana Matarazzo, Fabrizio Mincarini, Carmela Mischitelli, Irene Palumbo, Veronica Pomante, Silvana Prosperi, Walter Sangiorgio, Riccardo Santucci, Stefano Sassano, Vittoriano Severo, Massimo Sfamurri, Giuseppe Tavani detto Pippo, Paolo Visci e Deborah Giannantonio. (p.l.)

