Futuro per i giovani «Aumentiamo i fondi per atenei e ricerca»

Nei tre giorni di lavori 270 relatori internazionali si sono confrontati sul tema “Investire per costruire”
TERAMO. «Dobbiamo investire sui giovani, dobbiamo investire sul capitale umano. I giovani devono avere la nostra fiducia. Dobbiamo lavorare per loro». E’ questo uno dei passi salienti dell’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al terzo Forum del Gran Sasso il cui tema quest’anno è stato “Investire per costruire”. Evento promosso dalla diocesi di Teramo-Atri di scena all’Università, in collaborazione con il ministero dell’Università e Ricerca, quello degli Esteri e Cooperazione internazionale, la Commissione europea, il Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, l’Università di Teramo e il Comitato di coordinamento regionale delle università abruzzesi (Ccrua).
Conte, che ha partecipato anche all’edizione precedente del Forum, ha insistito sulla necessità di un sistema universitario forte: quindi si all’internazionalizzazione degli studi ma «non possiamo accettare che lavorare e studiare negli atenei esteri sia l'unica possibilità che i nostri giovani abbiano. Lavoreremo per creare un sistema che possa realizzare queste aspettative. Dobbiamo favorire la ricerca interdisciplinare».
L’intervento di Conte è stato preceduto da una relazione del ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, secondo il quale «l'Abruzzo è una regione che ha sempre dato importanza alla ricerca, lo dimostra la presenza del laboratorio del Gran Sasso. Teramo, dal punto di vista universitario, è molto importante, poiché presenta un sistema universitario di tipo nazionale, che svolge il l proprio compito e la ricerca con grandissima dignità. Questo forum è assai importante perché cade proprio nel momento della ripartenza delle università dopo la pausa forzata aper il Covid».
Non a caso domani, ha annunciato il rettore Dino Mastrocola, nell’ateneo teramano riprenderanno le lezioni in presenza: «Da quando abbiamo iniziato la didattica on line abbiamo detto che è impossibile replicare la magia che si realizza con gli sguardi in aula. Lunedì torneremo a provarla di nuovo. E lo faremo nella massima sicurezza».
Il vescovo Lorenzo Leuzzi, nel tracciare il suo bilancio al termine della tre giorni di panel tenuti da 270 relatori italiani e stranieri su ben 16 aree disciplinari ha osservato che «Questa particolare e singolare esperienza mi sollecita innanzitutto a dare piena e convinta testimonianza dell’entusiasmo e della disponibilità degli uomini e delle donne impegnate nella didattica e nella ricerca. Abbiamo respirato quella forma speciale di carità, che è la carità intellettuale, fin dall’inizio della preparazione del terzo Forum». Leuzzi ha poi indicato la strada per il futuro della manifestazione. «In concreto vorrei richiamare alcuni ambiti di impegno: il mondo degli adolescenti, accogliendo l’invito di papa Francesco a riflettere sul patto educativo; il rilancio delle attività produttive nel settore agro-alimentare, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione; il ruolo della scienza per la pace, evitando forme di strumentalizzazione del sapere scientifico; l’allargamento degli orizzonti della carità, superando ogni forma di assistenzialismo e promuovendo la crescita di tutto l’uomo e di tutti gli uomini». Al tema della carità, ha annunciato, sarà dedicata la prossima edizione, dal 30 settembre al 2 ottobre 2021. (a.f.)
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