Futuro sindaco, le priorità «Mare, porto e periferie»

1 Marzo 2019

Ecco il documento del Pd: contiene alcuni suggerimenti per il prossimo candidato Di Pietrantonio: «Tra gli obiettivi c’è anche la nascita della Nuova Pescara»

PESCARA. Il Pd di Pescara, ancora alla ricerca di un candidato sindaco, ha già pronto un documento contenente un elenco di priorità da suggerire a colui che verrà scelto per la corsa alla carica di primo cittadino, in vista delle prossime elezioni comunali del 26 maggio. A svelarlo è il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio chiamato a guidare il gruppo di lavoro, formato dal senatore Luciano D’Alfonso, dal segretario provinciale Enisio Tocco, dal consigliere regionale Antonio Blasioli e dal capogruppo in Comune Emilio Longhi, per la scelta del miglior candidato.
Nel documento sono elencate alcune delle priorità, in tutto otto, che potrebbero essere inserite nel futuro programma di governo della città, se dovesse vincere il centrosinistra. Tra queste, c’è anche la realizzazione della Nuova Pescara con la fusione dei Comuni del capoluogo adriatico, Montesilvano e Spoltore. Guarda caso, lo stesso obiettivo che l’ex deputato Carlo Costantini ha indicato quando ha annunciato, due settimane fa, la sua candidatura a sindaco. Nel documento ci sono, inoltre, il rilancio delle infrastrutture portuali «per ridare finalmente un porto a Pescara dopo l’interruzione dei collegamenti navali e le difficoltà di manovra dei pescherecci a causa dell’insabbiamento dello scalo».
Poi, la tutela del mare e del fiume «quali risorse fondamentali per la nostra città»; la cura, la manutenzione e la pulizia delle strade e del verde «come nelle migliori città europee»; la riqualificazione delle periferie e la sicurezza di alcune zone.
E ancora: la riqualificazione dell’area di risulta; lo sviluppo e il consolidamento della vocazione attrattiva della città «da un punto di vista culturale, turistico e commerciale con grandi eventi sempre più di qualità»; la realizzazione di un palaeventi «da inserire in un sistema di completamento e attivazione delle infrastrutture esistenti».
Infine la nascita di una città più grande, il sogno di Costantini. «Si deve mettere in atto quanto necessario affinché si concretizzi la Nuova Pescara come stabilito nell’apposita legge regionale», ha spiegato Di Pietrantonio. «Pensare a questo futuro per Pescara», ha concluso, «significa immaginare all’opera una classe dirigente motivata e capace».
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