G7 a Pescara il 24 e 25 ottobre Piano di sicurezza sotto esame

10 Marzo 2024

Fissata la data: conto alla rovescia per la riunione con i ministri degli Esteri su cooperazione e sviluppo Masci: «Il sogno è vedere gli aerei presidenziali di Usa, Canada e Giappone atterrare sul nostro scalo»

PESCARA. Il G7 della cooperazione e dello sviluppo si farà a Pescara il 24 e 25 ottobre. Un vertice ministeriale, con base all’Aurum e l’obiettivo di gettare un ponte tra i sette Paesi più industrializzati – Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Giappone e Italia – e gli emergenti, a partire dall’Africa. Un appuntamento internazionale che metterà alla prova il sistema della sicurezza in città per sventare il rischio attentati.
TRA SETTE MESI La data pescarese è stata annunciata dal ministro Antonio Tajani durante l’ultima visita in città per la campagna elettorale delle regionali in programma oggi, dalle ore 7 alle 23. Sul sito ufficiale del G7, l’appuntamento pescarese è ancora segnato come «data da confermare» ma, secondo il sindaco Carlo Masci, la parola del ministro degli Esteri, presidente nazionale di Forza Italia, vale più degli aggiornamenti di internet. E a breve, dopo le elezioni regionali, Masci convocherà la prima riunione del comitato dei saggi istituito «per trattare le questioni concernenti l’accoglienza, la logistica, l’amministrazione e la comunicazione».
LUOGHI SOTTO ESAME Dopo i primi sopralluoghi della delegazione del governo Meloni per visionare l’Aurum, gli altri luoghi simbolo della città e testare la sicurezza, la macchina organizzativa prosegue: l’organizzazione della riunione ministeriale e degli appuntamenti di contorno, dalle visite ai musei fino ai posti per le foto di rito, è affidata al dirigente del settore Politiche internazionale del Comune, Luca Saraceni, e al direttore generale Pierluigi Carugno. Tutto con la supervisione di Masci.
SPINTA DI TAJANI A spingere per la riunione pescarese è stato proprio il ministro Tajani con il capo regionale di Forza Italia, il deputato Nazario Pagano. «Il sogno, e l’ha detto proprio Tajani, è quello di vedere atterrare gli aerei intercontinentali delle delegazioni ministeriali direttamente sulla pista dell’aeroporto d’Abruzzo», dice Masci, «Tajani mi ha confidato che crede tanto nelle possibilità di Pescara e nel successo dell’iniziativa. Pescara ha tutte le carte in regola per farcela. E poi il G7», continua il sindaco, «è una straordinaria occasione per promuovere la nostra città e alimentare il turismo: l’immagine degli aerei presidenziali, a partire dall’Air Force Two, che atterrano sulla nostra pista sarà un modo per far capire a tutti che Pescara può ospitare anche voli intercontinentali. Il G7 sarà una vetrina eccezionale per il turismo. In passato abbiamo ospitato manifestazioni importanti a fini turistici come Giro d’Italia e Cartoons on the bay ma il G7 è un altro livello».
INCOGNITA PISTA Ma per realizzare il sogno sarà necessario completare i lavori di allungamento della pista dello scalo entro i prossimi 7 mesi, una lingua di asfalto di 386 metri: senza pista più lunga, finita e collaudata, gli aerei dei leader atterreranno a Roma (Ciampino).
MILANO, TORINO, VENEZIA Nel 2024 spetta all’Italia la presidenza del G7: è la settima volta che avviene. Accanto al vertice dei capi di governo in programma dal 13 al 15 giugno a Borgo Egnazia, in Puglia, sono previste anche 20 riunioni ministeriali «nel quadro di un impegno organizzativo che prevede un ruolo di primo piano da parte delle istituzioni locali». «La presidenza italiana durerà fino al 31 dicembre 2024 e prevede un fitto programma di riunioni tecniche ed eventi istituzionali che si articolerà lungo tutto il territorio nazionale», queste le parole del premier Giorgia Meloni riportate sul sito del G7. Le riunioni ministeriali si apriranno mercoledì prossimo da Verona e Trento sul tema “Industria, tecnologia e digitale” e proseguiranno con Milano, Capri, Torino, Venezia, Stresa, Trieste, Bologna e Forlì, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, Genova, Cagliari, Napoli, Siracusa, Avellino, Matera, Ancona, Assisi e Perugia, una località della Toscana, Fiuggi e Pescara che dovrebbe essere la data di chiusura.
FONDI A PESCARA La Regione ha già stanziato 150mila euro come «contributo straordinario», altri 15mila euro li ha messi sul piatto il Comune. «Ma contiamo anche su un intervento del Parlamento per fornirci risorse aggiuntive in modo da essere in grado di apportare miglioramenti alla città sul piano delle infrastrutture e della manutenzione. Comunque», assicura Masci, «tanti degli interventi in corso saranno finiti tra settembre e ottobre e la città si presenterà ai grandi della terra nel migliore dei modi. In quel periodo saranno finiti anche i lavori sulle due riviere. Inoltre, Pescara sarà una capitale del confronto politico internazionale e questo non era mai accaduto prima: all’Aurum si parlerà di cooperazione e sviluppo, due temi centrali del dibattito, soprattutto in un momento di tensione internazionale in cui è necessario pensare alle soluzioni per uscire dalle guerre ancora in corso e progettare la ricostruzione. Insieme ai 7 ministri degli Esteri ci saranno anche delegazioni di Paesi africani, probabilmente 5 o 6».
MESSAGGIO DI MELONI E su questo, la premier Meloni dice: «Sarà centrale il rapporto con le Nazioni in via di sviluppo e le economie emergenti. Prioritaria l’attenzione nei confronti dell’Africa. La sfida è costruire un modello di partenariato vantaggioso per tutti, lontano da logiche paternalistiche o predatorie. Particolare riguardo sarà, inoltre, dedicato alla regione dell’Indo-Pacifico».