Gabriele travolto e ucciso a 18 anni, ora l’esame sui fari di auto e moto

4 Settembre 2026

Il 14 settembre l’incidente probatorio per accertare la responsabilità del 20enne finito in carcere. Tra i quesiti del giudice, la dinamica esatta dell’incidente e la velocità dei due mezzi coinvolti

PESCARA. Ci vorrà una consulenza tecnica specifica prima di definire il procedimento a carico di G.N., il ventenne di Montesilvano che la notte dell’8 agosto scorso ha provocato la morte del 18enne Gabriele Falcone, studente dell’Acerbo, investendolo in pieno dopo aver invaso la corsia opposta con la sua Fiat Punto nera a fari spenti, in fase di sorpasso e sotto l'effetto di stupefacenti, mentre la vittima viaggiava regolarmente in fila indiana con altri due amici in sella alle loro moto sul ponte Filomena Delli Castelli, tra Montesilvano e Silvi. È stato il pm Anna Benigni ad avanzare al gip Mariacarla Sacco la richiesta di un incidente probatorio per acquisire una perizia cinematica volta ad accertare la responsabilità dell’indagato. Perizia che il giudice ha subito condiviso, fissando la data al 14 settembre prossimo per l’affidamento dell’incarico a un ingegnere già individuato. Il quesito che il gip formulerà all’esperto è molto chiaro, anche se altrettanto chiara appare, al momento, la dinamica dell’incidente a seguito delle testimonianze di chi ha assistito a quel drammatico frontale: primi fra tutti i due amici della vittima che viaggiavano prima e dopo il povero Gabriele e che solo per miracolo sono scampati alla morte.

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