Galeone di Eriberto a rischio demolizione Domani la decisione
PESCARA. Il preventivo dettagliato dei costi di un'eventuale riparazione del galeone Capitan Uncino, sarà snocciolato agli eredi di Eriberto Mastromattei domani mattina, nel corso di un nuovo...
PESCARA. Il preventivo dettagliato dei costi di un'eventuale riparazione del galeone Capitan Uncino, sarà snocciolato agli eredi di Eriberto Mastromattei domani mattina, nel corso di un nuovo sopralluogo organizzato dal vice sindaco Enzo Del Vecchio.
All'appuntamento saranno presenti anche le imprese incaricate di valutare la fattibilità dell'operazione di recupero, che oggi appare improbabile a causa delle pessime condizioni del legno della barca che si trova in un'aiuola della riviera nord, di fronte allo stabilimento Jambo, esposta alle intemperie dal 1997 e mai sottoposta a un'adeguata manutenzione.
Dopo aver letto sul Centro che le condizioni strutturali del vascello, divenuto in pochi anni un simbolo del lungomare e della stessa città, sono così preoccupanti che a una prima valutazione una ditta che si occupa di recupero e manutenzione natanti ha escluso categoricamente la possibilità di recuperarlo, Anita Mastromattei, secondogenita dell'imprenditore che regalò la barca alla città 19 anni fa, si mostra fiduciosa e per nulla in vena di alzare polveroni. Nei giorni scorsi, per tentare di salvare la barca di Eriberto dalla demolizione "per motivi di sicurezza" decisa con un'ordinanza del sindaco Marco Alessandrini il 2 maggio, si era mobilitata l'intera città fino a lanciare l'hashtag sui social #Eribertononsitocca e a proporre una colletta. Tanti esponenti del mondo imprenditoriale si sono detti disposti a finanziare la restaurazione del vascello, come Luca Cardano, titolare di Alcyone, ma al momento nulla di concreto è stato fatto. L'ultimo ad aver alzato il telefono e a essersi informato sulla possibilità di recuperare l'opera sembrerebbe sia stato l'imprenditore Vincenzo Marinelli, in virtù della fortissima amicizia che lo ha sempre legato a Eriberto Mastromattei. «Aspettiamo il sopralluogo di domani», dice Anita, «in quell'occasione discuteremo dello stato dell'arte della barca e valuteremo soluzioni alternative». (y.g.)

