Galleria, lavori fino a dicembre: poi lo stop richiesto dai pendolari

18 Novembre 2021

Dopo mesi di disagi, arriva la tregua per migliaia di automobilisti che percorrono il tratto ogni giorno L’Anas ha spostato a marzo l’intervento in programma sulla canna sud-nord, oggi a doppio senso

MONTESILVANO. Ancora qualche settimana di disagi per poi respirare un paio di mesi prima dell’avvio del prossimo cantiere, in programma a primavera. È questo il cronoprogramma dei lavori in corso sulla tangenziale di Pescara che, dallo scorso aprile, stanno creando rallentamenti al traffico sia sulla stessa statale 714 che sulle strade cittadine di Montesilvano, in particolare in zona Ranalli e Villa Carmine. L’Anas ha confermato questa settimana che la prima tranche di interventi, che riguardano i lavori di ripristino corticale del rivestimento e di regimentazione delle acque, all’interno di una delle due canne della galleria San Giovanni, saranno completati entro dicembre, come da ultimo programma. Contestualmente, quindi, avverrà la riapertura al traffico della galleria, attualmente interdetta in direzione Montesilvano-Francavilla. Ma i lavori non finiscono.
Come da tempo annunciato da Anas, infatti, lo stesso tipo di intervento di manutenzione a breve riguarderà anche l’altra canna della galleria, quella che da sud conduce verso nord, attualmente a doppio senso di circolazione per via del cantiere. L’azienda, che più volte aveva anticipato come l’avvio del secondo cantiere sarebbe stato contemporaneo allo smantellamento del primo, ha deciso invece di restituire un paio di mesi di respiro agli automobilisti dell’area metropolitana.
Anas rende noto, infatti, che «a partire dal prossimo mese di marzo e per una durata di 120 giorni, il traffico verrà deviato a doppio senso di circolazione in carreggiata sud per consentire l’esecuzione degli stessi lavori nella galleria San Giovanni in carreggiata nord». Entro dicembre, quindi, il primo cantiere sarà completato e la circolazione riprenderà su due diverse carreggiate fino a marzo, per poi subire nuovi rallentamenti per altri 4 mesi. Sempre che il cronoprogramma venga rispettato. Anche nel primo cantiere, infatti, i lavori avrebbero dovuto essere conclusi entro 120 giorni, salvo arrivare a raddoppiare il tempo impiegato. Nei giorni scorsi, a sollevare il problema del traffico, aggravato dalla chiusura della galleria San Giovanni, era stato anche il comandante della polizia municipale di Montesilvano, Nicolino Casale, fornendo i dati registrati dalle telecamere installate sui semafori. «I due semafori di via Vestina ci hanno consentito di comprendere», aveva spiegato, «che molti dei veicoli che arrivano da Cappelle e dunque dalle aree interne, transitano sulla Vestina per raggiungere la circonvallazione o l’autostrada e non Montesilvano. Se mediamente i veicoli in transito registrati all’incrocio con via Polo sono 21mila, quelli che arrivano al secondo semaforo di via Cavallotti sono circa 16mila. Ciò significa che circa 5mila, tra cui molti mezzi pesanti, arrivati alla rotatoria di via Togliatti o svoltano in direzione cimitero, e quindi vanno a prendere la circonvallazione, oppure verso via Fosso Foreste per andare verso il casello autostradale di Città Sant’Angelo».