Galli: «L’ambulatorio di oncologia rischia la chiusura»

8 Luglio 2015

Popoli, il sindaco pronto a salvare il reparto dell’ospedale: non possiamo perdere un servizio per centinaia di pazienti

POPOLI. «La notizia della chiusura dell’Ambulatorio oncologico, che apprendiamo da fonti interne del nostro ospedale della Santissima Trinità, non può essere assolutamente accettata, in quanto significherebbe la perdita di un ulteriore importante pezzo di quello che rimane purtroppo del nostro presidio. Una struttura sanitaria che oggi garantisce un servizio di ottima qualità a centinaia di pazienti oncologici provenienti dalle zone limitrofe e che se dovesse perdere quell'ambulatorio, si vedrebbero costretti a recarsi a Pescara con tutti i disagi e maggiori oneri che ciò comporta per persone che combattono quotidianamente contro gravi patologie».

A parlare è il sindaco Concezio Galli preoccupato delle notizie che circolano nell'ambiente sanitario cittadino ritenuto di buona attendibilità visto che investono le sorti di un reparto specialistico.

«Fermo restando gli importanti investimenti di cui tanto si parla da ormai diversi anni», spiega il primo cittadino, «ribadiamo con estrema chiarezza e decisione come per il nostro presidio sia assolutamente prioritario conservare tutti quei servizi e ambulatori indispensabili a garantire un adeguato livello di emergenza e assistenza rispetto a quelle che sono le molteplici richieste da parte degli utenti». «Noi non chiediamo nuovi reparti», prosegue, «né investimenti milionari ad oggi menzionati solo sulle delibere aziendali e nei vari comunicati stampa, ma al contrario vogliamo la garanzia della piena efficienza e funzionalità delle strutture e dei servizi esistenti con la giusta dotazione di personale».

Per Galli, «non c'è più tempo per incontri ed inutili discussioni», ma oggi è prioritario dare risposte alle esigenze del territorio interno, che nella sua interezza sta subendo «un lento e inesorabile declino a discapito delle zone metropolitane della costa che», nota il sindaco, «stanno accentrando servizi di ogni genere non in grado di dare quelle risposte di qualità, che al contrario le strutture periferiche possono ancora garantire agli utenti senza aggravio di costi per l'azienda sanitaria».

L'amministrazione popolese, sostenuta da questa convinzione, è pronta a mettere in campo tutte le azioni necessarie per difendere i servizi oggi presenti nel presidio sanitario, «compreso», evidenzia Galli, «eventuali ricorsi amministrativi sempre e solo a tutela degli interessi e della salute dei cittadini, fuori da logiche che oggi non sono più accettabili».

«Ancora una volta e prima che iniziative vengano prese lasciando fuori l'amministrazione ribadiamo», conclude Galli, «la necessità di conservare un ospedale che assicuri idonei servizi».

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