Galli: stop alle promesse sull’ospedale servono fatti

POPOLI. L’intera amministrazione comunale di Popoli si dichiara insoddisfatta dell’esito dell’incontro sulla rimodulazione delle attribuzioni previste dal piano sanitario per l’ospedale di Popoli:...
POPOLI. L’intera amministrazione comunale di Popoli si dichiara insoddisfatta dell’esito dell’incontro sulla rimodulazione delle attribuzioni previste dal piano sanitario per l’ospedale di Popoli: lunedì scorso c’è stato un faccia a faccia tra l’assessore regionale alla Sanità Paolucci, i direttori Asl Mancini e dell’Agenzia sanitiaria Mascitelli, e il parlamentare Pd Antonio Castricone e una rappresentanza di medici dell’area chirurgica: Lattanzio, Vittorini, Canalini e Gargano. La proposta del sindaco Concezio Galli e degli amministratori consiste nel mantenere i posti letto ordinari della divisone chirurgica (previsti dal decreto commissariale 79), il mantenimento dei servizi e la possibilità di una terapia intensiva post operatoria, fondamentale per la conservazione dell’attività chirurgica e la sicurezza necessaria per lo svolgimento della stessa.
«La modifica della delibera aziendale 734 è una proposta concreta e assolutamente realizzabile», affermano gli amministratori popolesi, «poiché consentirebbe di garantire il diritto alla salute dei cittadini,favorendo l’abbattimento delle liste di attesa del presidio pescarese ormai al collasso». Senza mezzi termini gli amministratori affermano che «il presidente D’Alfonso e l’assessore Paolucci hanno un preciso dovere morale oltre che istituzionale nei confronti dei cittadini della provincia di Pescara. Chiediamo loro di rispettare gli impegni assunti due anni fa in tempo di elezioni. Non possono continuare a ignorare le nostre istanze e quelle della comunità. Non c’è più tempo per incontri e inutili discussioni. La prossima settimana sarà convocato un consiglio comunale straordinario per informare la cittadinanza su quanto è stato fatto finora e sulle iniziative future al quale sono invitati D’Alfonso e Paolucci. La Regione non può ancora ignorare bisogni e diritti dei cittadini e vogliamo un confronto serio e non i soliti impegni poi sempre disattesi. Popoli può e deve avere un ruolo e un futuro nella sanità abruzzese». (w.te.)

